Il club biancoceleste ha risposto all’invito del tifo organizzato di disertare il match di campionato del 30 gennaio
Aria pesante in casa Lazio. Il mercato di gennaio giudicato deludente, alcune partenze ancora possibili e una serie di risultati negativi stanno alimentando il malcontento della tifoseria. Al centro della contestazione resta il presidente Claudio Lotito, da tempo bersaglio delle critiche. La situazione è tornata incandescente, con un livello di tensione che richiama alcune delle fasi più complicate vissute dal club negli anni passati.
L’ipotesi diserzione
Il malumore intorno alla Lazio ha raggiunto un punto critico, tanto che una parte della tifoseria sta valutando seriamente la diserzione dello stadio già dalla prossima gara casalinga contro il Genoa. Attraverso un comunicato diffuso sui social, il tifo organizzato ha invitato i sostenitori non abbonati a non acquistare il biglietto per la partita del 30 gennaio, parlando di una gestione ritenuta ormai allo sbando e annunciando che la contestazione proseguirà in base all’evoluzione del mercato.
La dura risposta ufficiale
Alla presa di posizione dei gruppi organizzati ha risposto prontamente la Lazio con una nota ufficiale dai toni molto duri. Nel comunicato, il club ha condannato l’iniziativa senza mezzi termini: “La S.S. Lazio condanna con la massima fermezza il messaggio diffuso nelle ultime ore da soggetti riconducibili al cosiddetto tifo organizzato, che invita i sostenitori biancocelesti a non acquistare i biglietti per la gara Lazio–Genoa”. Secondo la società, si tratta di un atto che supera i confini del legittimo dissenso e rappresenta un tentativo di pressione organizzata nei confronti del club e dell’ambiente biancoceleste.
Denunce e danni economici nel mirino
Nel proseguo della nota, la Lazio ha sottolineato come l’anonimato non escluda responsabilità personali, annunciando di aver già adito alle vie legali. Il club ha evidenziato anche il potenziale danno economico e reputazionale: “Dietro ogni account, anche quando si cela dietro l’anonimato, esistono nomi, cognomi e responsabilità personali pienamente individuabili”. La società ha parlato di un danno diretto e intenzionale, particolarmente grave per una realtà quotata, con possibili ripercussioni su immagine, ricavi e rapporti commerciali.
La posizione sul mercato e sulle pressioni esterne
La Lazio ha voluto chiarire anche la propria linea sul mercato di gennaio, ribadendo di non voler subire condizionamenti: “La S.S. Lazio non può e non intende tollerare azioni che, strumentalizzando la passione dei tifosi, mirano a influenzare l’intero contesto sportivo e sociale”. Allo stesso tempo, il club ha assicurato che il lavoro sul mercato prosegue con serenità, metodo e una strategia condivisa internamente, senza farsi trascinare da pressioni esterne.
L’appello finale ai tifosi biancocelesti
Nel finale del comunicato, la Lazio ha lanciato un messaggio diretto ai propri sostenitori, richiamando i valori dello sport e dell’appartenenza: “Andare allo stadio è una gioia e deve restare sempre una gioia”. Secondo la società, Lazio-Genoa dovrà essere una festa di sport e passione, perché la Lazio appartiene ai tifosi autentici, alla sua storia e ai suoi valori, e non può diventare uno strumento di pressione.


