mercoledì, Ottobre 28, 2026

Il nostro voto al calciomercato di Roma e Lazio

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Ieri sera alle 20 si è ufficialmente conclusa la sessione estiva di calciomercato, con Roma e Lazio che sono state tra le protagoniste. Analizziamo acquisti e cessioni e diamo un voto alle due romane

Ieri sera alle 20 si è ufficialmente conclusa la sessione estiva di calciomercato. Tra le squadre che hanno maggiormente attirato l’attenzione in questa estate ci sono state anche le due formazioni della Capitale. Roma e Lazio hanno seguito strategie differenti, ma entrambe hanno cercato di costruire rose più competitive in vista della nuova stagione.

Dagli acquisti alle cessioni, passando per le conferme dei giocatori più importanti, analizziamo il lavoro svolto dalle due società e assegniamo un voto al mercato delle romane.

Roma, una rosa più profonda soprattutto in difesa

Il mercato della Roma è stato caratterizzato principalmente dalla volontà di garantire alternative di qualità alla formazione titolare. Il club giallorosso ha lavorato soprattutto sul reparto difensivo, dove la rosa è stata ampliata con diversi giocatori in grado di offrire esperienza e affidabilità anche a livello internazionale.

Balerdi, Koulierakis e Molina rappresentano infatti delle alternative importanti per la squadra allenata da Gasperini. Dal punto di vista numerico, la Roma dispone ora di almeno una riserva di livello per ciascun titolare del reparto arretrato, con un deciso miglioramento rispetto alla situazione della scorsa stagione.

Particolarmente interessante è l’arrivo di Molina, che ha già fatto il suo esordio a Lecce. L’esterno argentino può rappresentare una valida alternativa sulle corsie e, con il passare delle settimane, potrebbe addirittura mettere in discussione le gerarchie, contendendo il posto da titolare al giovane prodotto della Primavera Lulli.

Un altro aspetto positivo riguarda il confronto con Celik, passato alla Juventus: sulle fasce la Roma sembra aver effettuato un upgrade sia in termini di qualità sia di profondità della rosa.

Centrocampo, De Roon è una certezza ma manca un’alternativa

Se la difesa rappresenta il reparto maggiormente rinforzato, a centrocampo il discorso è leggermente diverso. L’arrivo di De Roon è sicuramente positivo, soprattutto considerando il rapporto con Gasperini.

Il centrocampista olandese conosce l’allenatore da circa dieci anni e ha già assimilato alla perfezione i suoi principi di gioco. Il suo inserimento, quindi, dovrebbe essere più rapido rispetto a quello di un giocatore proveniente da un sistema completamente differente.

La cessione di El Aynaoui, però, lascia qualche dubbio sulla profondità del reparto. Con una stagione lunga e ricca di impegni, sarebbe probabilmente servito un ulteriore innesto per permettere a Gasperini di avere maggiori possibilità di rotazione.

Attacco, Castro e Rodrigo Mora le scommesse della Roma

Anche in attacco la Roma ha puntato soprattutto sulla possibilità di avere alternative di qualità. Castro rappresenta una sorta di riserva di lusso per Malen, mentre Rodrigo Mora è uno dei giovani più interessanti arrivati nella Capitale.

Il portoghese ha già trovato il primo gol con la nuova maglia a Lecce, mostrando alcune delle qualità che lo hanno reso uno dei talenti più osservati del panorama europeo. Tecnica, personalità e capacità di giocare tra le linee sono caratteristiche che potrebbero permettergli, nel corso della stagione, di scalare rapidamente le gerarchie.

Non è quindi da escludere che, sul lungo periodo, Mora possa arrivare a contendersi una maglia da titolare con Soulé.

Roma, il grande rimpianto è l’esterno offensivo

La principale lacuna del mercato giallorosso riguarda però ancora una volta l’attacco. Da oltre un anno Gasperini chiede un ulteriore esterno alto e anche questa sessione si è conclusa senza l’arrivo del giocatore richiesto.

La cessione di Vaz rende inoltre ancora più corta la coperta nel reparto offensivo. La Roma dovrà quindi sperare di avere a disposizione con continuità tutti i propri giocatori più importanti, soprattutto Dybala.

La gestione degli infortuni sarà fondamentale: con una rosa non particolarmente profonda in avanti, l’assenza prolungata di uno dei titolari potrebbe creare più di qualche problema.

Roma, bene anche la gestione del gruppo

Un altro punto a favore del lavoro della società è rappresentato dalla gestione del gruppo. Fatta eccezione per Celik, il club ha scelto di rinnovare i contratti dei giocatori in scadenza, evitando inoltre di sacrificare alcuni dei propri elementi più importanti.

Sono rimasti a disposizione di Gasperini giocatori come Koné, Svilar e Ndicka, conferme che permettono all’allenatore di partire da una base solida e competitiva.

Nel complesso, il mercato della Roma può quindi essere considerato positivo, anche se restano alcune lacune soprattutto a centrocampo e in attacco.

Il voto al mercato della Roma

Il voto al mercato giallorosso è 6,5.

La difesa è stata rinforzata in maniera significativa e la rosa appare più profonda rispetto alla passata stagione. La conferma dei giocatori più importanti è inoltre un segnale positivo.

Il giudizio potrebbe però salire ulteriormente qualora la società decidesse di sfruttare il mercato degli svincolati per aggiungere qualche elemento utile soprattutto nei reparti dove la rosa appare più corta.

Lazio, Lotito e Fabiani protagonisti di una masterclass

Passando sull’altra sponda del Tevere, il giudizio sul mercato della Lazio è ancora più positivo. Considerando tutte le difficoltà affrontate dalla società, il lavoro svolto da Lotito e Fabiani può essere definito una vera e propria masterclass.

Il club biancoceleste ha dovuto fare i conti con importanti limitazioni, con la necessità di operare sostanzialmente a saldo zero e con una contestazione della Curva che ha accompagnato l’estate.

Nonostante tutto, la Lazio è riuscita innanzitutto a non cedere i propri big, con l’eccezione di Gila, trasferito per circa 30 milioni di euro, dei quali una parte significativa spetterà al Real Madrid.

Lazio, tante cessioni degli esuberi e rosa più competitiva

Un altro grande merito della dirigenza è stato quello di riuscire a piazzare diversi giocatori considerati esuberi. Le cessioni di elementi come Dia e Ratkov hanno permesso di alleggerire la rosa e liberare spazio per nuovi innesti.

La strategia è stata chiara: aggiungere giocatori di esperienza senza rinunciare a giovani con ampi margini di crescita.

Il risultato è una rosa che sembra oggi più equilibrata e che può permettere a Gattuso di avere maggiori soluzioni durante la stagione.

Frattesi è il colpo migliore della Lazio

Tra i nuovi acquisti, il colpo che più ha impressionato è Davide Frattesi. Il centrocampista è stato immediatamente decisivo, trovando due gol nelle prime due giornate di campionato.

Il suo impatto ha confermato le aspettative della vigilia e può rappresentare uno dei fattori decisivi della stagione biancoceleste.

La Lazio ha aggiunto qualità, dinamismo e inserimenti al proprio centrocampo, con un giocatore già pronto per essere protagonista.

Pinamonti e Gudmundsson, qualità ed esperienza in attacco

Anche il reparto offensivo è stato rinforzato. L’arrivo di Pinamonti garantisce un centravanti che conosce molto bene il campionato italiano e può offrire gol, fisicità ed esperienza.

Il vero colpo last minute è però quello di Gudmundsson, arrivato proprio nella giornata conclusiva del mercato. Gattuso proverà a riportarlo ai livelli mostrati durante la sua esperienza a Genova, quando l’islandese aveva dimostrato di poter essere un giocatore capace di accendere le partite con giocate di assoluto livello.

Se ritroverà continuità e fiducia, Gudmundsson può diventare uno dei giocatori più importanti della nuova Lazio.

Lazio, difesa rinforzata e porta inviolata nelle prime due giornate

Importanti anche gli interventi nel reparto arretrato. La società ha aggiunto tre giocatori di esperienza come Doekhi, Sutalo e Pedraza, aumentando notevolmente le alternative a disposizione dell’allenatore.

I primi segnali sono stati particolarmente incoraggianti: nelle prime due partite di campionato la Lazio non ha subito gol, mostrando immediatamente una buona solidità difensiva.

Resta da gestire la situazione legata a Romagnoli, che in caso di permanenza rappresenterebbe comunque un importante valore aggiunto per la rosa biancoceleste.

A centrocampo spazio anche al giovane Galassi

A centrocampo è arrivato anche il giovane Galassi dal Real Madrid, un profilo considerato promettente e con ampi margini di crescita. Un’operazione che testimonia la volontà della Lazio di guardare anche al futuro, affiancando giovani talenti a giocatori già pronti per essere protagonisti.

Galassi avrà il compito di inserirsi gradualmente nelle rotazioni e di mettere in mostra le proprie qualità, sfruttando la possibilità di allenarsi e giocare al fianco di elementi più esperti. Sarà uno dei giovani da tenere maggiormente sotto osservazione nel corso della stagione.

Il voto al mercato della Lazio

Il voto al mercato della Lazio è 7,5.

Considerando le limitazioni economiche, la necessità di operare a saldo zero e la contestazione della Curva, il lavoro svolto dalla società assume ancora più valore. Lotito e Fabiani sono riusciti a costruire una rosa più profonda senza dover rinunciare ai principali giocatori della squadra.

L’unica cessione pesante è stata quella di Gila, che ha portato nelle casse del club circa 30 milioni di euro, mentre sono state portate avanti diverse operazioni in uscita per liberarsi degli esuberi.

Allo stesso tempo sono arrivati giocatori di esperienza e profili giovani e interessanti. Frattesi si è già dimostrato decisivo nelle prime due giornate, Pinamonti garantisce esperienza nel campionato italiano e Gudmundsson rappresenta una scommessa di grande qualità, soprattutto se Gattuso riuscirà a riportarlo ai livelli mostrati a Genova.

Anche la difesa sembra aver fatto un importante passo in avanti con Doekhi, Sutalo e Pedraza, mentre la partenza di stagione con zero gol subiti nelle prime due giornate rappresenta un ottimo segnale.

Roma e Lazio, chi ha fatto il mercato migliore?

Il confronto tra le due romane restituisce due strategie differenti. La Roma ha lavorato soprattutto sulla profondità della difesa, garantendo a Gasperini alternative di qualità praticamente in ogni posizione del reparto. Anche la conferma di giocatori importanti come Koné, Svilar e Ndicka rappresenta un punto a favore della società.

Restano però alcune lacune. A centrocampo l’addio di El Aynaoui avrebbe richiesto probabilmente un ulteriore innesto oltre a De Roon, mentre in attacco manca ancora quell’esterno offensivo che Gasperini chiede da tempo. La cessione di Vaz ha inoltre accorciato ulteriormente le rotazioni.

La Lazio, invece, sembra essere riuscita a sfruttare al meglio le possibilità a disposizione. Nonostante i vincoli economici e la necessità di operare a saldo zero, la società ha mantenuto i giocatori più importanti, ha ceduto diversi esuberi e ha rinforzato praticamente ogni reparto.

Il confronto tra i voti premia quindi il lavoro della società biancoceleste: 7,5 alla Lazio contro il 6,5 della Roma.

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