Calciomercato Lazio, il ds biancoceleste ha parlato del momento blocco e dei tifosi
Il calciomercato Lazio è uno dei temi più caldi del momento e a fare chiarezza è direttamente il direttore sportivo Angelo Fabiani, intervenuto ai microfoni di Radio Radio. Tra risposte alle critiche, spiegazioni tecniche e riflessioni sul futuro, Fabiani ha toccato tutti i punti più discussi in casa biancoceleste.
Le critiche e la risposta di Fabiani: “Non ero in vacanza”
Fabiani ha iniziato l’intervista con una premessa personale, rispondendo alle recenti accuse di essere assente:
“Sono una persona sensibile e vicina a tutte le classi sociali. Non ero in vacanza, ma stavo affrontando gravi problemi familiari. È facile parlare senza conoscere la realtà. Non tollererò chi si nasconde dietro profili fake per insultare.”
Il ds biancoceleste ha chiarito che durante il periodo in questione, coinciso anche con il suo compleanno, si trovava con la famiglia affrontando situazioni serie, non certo in ferie.
Il blocco del calciomercato Lazio: ecco cosa è successo
Uno dei temi più delicati è il blocco del mercato Lazio. Fabiani ha spiegato che la causa è legata a tre indici finanziari (liquidità, ammortamenti e costo del lavoro allargato), e una svista amministrativa ha portato al superamento dei limiti fissati.
“Si tratta di una leggerezza, poteva essere evitata. Ma sbaglia solo chi lavora. Sono fiducioso che dopo il temporale arriverà il sereno.”
Le prospettive per gennaio: nuovo mercato e fine delle restrizioni
Fabiani ha poi parlato del mercato di gennaio, che sarà un momento chiave per rilanciare la strategia del club.
“Dal 31 luglio l’indice è stato abolito. A gennaio si apre un nuovo capitolo, con molti contratti in scadenza. Sarà un’occasione per fare un ulteriore passo nel programma triennale.”
I tifosi possono quindi aspettarsi novità importanti con la riapertura della finestra invernale, sia in entrata che in uscita.
Fabiani su Insigne: “Suggestione, puntiamo sui giovani”
In merito alla suggestione Lorenzo Insigne, Fabiani è stato molto chiaro:
“Insigne? Più suggestione che altro. Abbiamo rinnovato Pedro e vogliamo scoprire giovani, non trentenni. Ho grande rispetto per lui, ma non rientra nei nostri parametri.”
Il ds ribadisce la volontà della Lazio di investire su profili giovani e futuribili, evitando nomi altisonanti fuori strategia.
Baroni vs Sarri: due visioni diverse per la Lazio
Fabiani ha parlato del passaggio da Baroni a Sarri, sottolineando differenze di esperienza e approccio tattico:
“Sarri è più lungimirante, sa quando cambiare in corsa. Baroni è stato coraggioso ad accettare la sfida, gli sarò sempre grato. Ma con Sarri i giovani possono crescere meglio.”
Una visione chiara: dare continuità al lavoro con un tecnico esperto, in grado di valorizzare la rosa attuale.
Le cessioni e il caso Tchaouna
Tra i temi caldi del calciomercato Lazio, Fabiani ha spiegato anche la cessione di Tchaouna:
“Non si era ambientato né a Roma né tra i tifosi. Lo abbiamo venduto in Premier League: preso a 8 milioni, ceduto a 15. Non vogliamo trattenere chi non si inserisce nel progetto.”
Un’operazione che riflette la linea della società: costruire un gruppo affiatato, senza forzature.
Portieri, giovani e capitano: i prossimi passi
Fabiani ha toccato anche altri temi:
- Portieri: “Mandas-Provedel? Serve una gerarchia. Il portiere non può essere in discussione ogni settimana.”
- Giovani: “Provstgaard è un predestinato. Ruggieri ha offerte, ma vedremo cosa deciderà Sarri.”
- Capitano: “Sarà Sarri a scegliere, ma per me sono tutti leader. Non ci sono prime donne.”
Il calciomercato Lazio e il rispetto dei tifosi
Infine, Fabiani ha voluto ringraziare i tifosi, anche quelli critici:
“Quasi 30.000 abbonati sono un patrimonio. Capisco le difficoltà, ma non ho mai voluto prendere scorciatoie. Il calciomercato dà visibilità, ma la realtà è che questa squadra ha valori.”
Conclude sottolineando come la Lazio abbia comunque mantenuto l’ossatura principale, nonostante il blocco:
“Non abbiamo ceduto i nostri pezzi pregiati. Questo è il segnale della solidità del progetto.”


