sabato, Ottobre 24, 2026

Sassuolo Lazio, la conferenza stampa pre partita di Sarri

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Vigilia di partita per la Lazio di Sarri che domani affronterà a Reggio Emilia il Sassuolo

Maurizio Sarri non usa mezzi termini per commentare la situazione della sua Lazio dopo gli impegni con le Nazionali. In conferenza stampa, l’allenatore biancoceleste sottolinea come la gestione del calendario penalizzi fortemente i club: “Se pensi che i giocatori a fine anno non li avrò per 48 giorni per le soste nazionali, 35 giorni per la Coppa d’Africa, 35 per il Mondiale e quattro settimane di vacanze… sono pagati sei mesi per fare altro. Bisogna rivedere i calendari”. Un messaggio chiaro rivolto alla Federazione e agli organizzatori delle competizioni internazionali.

Sarri: “Zaccagni e Rovella acciaccati, Romagnoli in dubbio”

A preoccupare Sarri sono anche le condizioni fisiche di alcuni elementi chiave della rosa. “Zaccagni sta meglio, Rovella è ancora in dubbio e faremo ulteriori accertamenti domani”, ha spiegato. Il tecnico punta il dito contro i tempi di recupero non sempre rispettati durante le convocazioni in Nazionale, evidenziando come questi fattori possano compromettere le prestazioni in campionato. Romagnoli, invece, resta un punto di riferimento per l’organizzazione difensiva, anche se Provstgaard si è ben comportato finora.

Attenzione al Sassuolo: “Tridente offensivo di altissimo livello”

L’analisi dell’avversario è sempre un punto centrale per Sarri, che non sottovaluta mai nessuno. “Hanno iniziato male, ma il tridente Berardi, Pinamonti e Laurienté ce l’hanno in pochi in Serie A. È una partita complicata, se non ci approcciamo bene non avremo chance”. L’approccio mentale sarà decisivo secondo l’allenatore della Lazio, che chiede concentrazione massima per evitare superficialità.

Infermeria piena: le defezioni preoccupano Sarri

Lazio alle prese con una lunga lista di indisponibili. Vecino, Lazzari, Patric e Gigot non saranno della partita. “Vecino ha avuto esiti positivi dagli esami, ma le sensazioni del giocatore non sono buone. Abbiamo dovuto cambiare il piano di lavoro”, ha spiegato Sarri, che sottolinea l’importanza di ascoltare il corpo dei calciatori più che i referti clinici.

Mercato di gennaio? Sarri: “Non sono un commercialista”

Non mancano i riferimenti al mercato. Alla domanda su eventuali interventi a gennaio, Sarri risponde con ironia: “Non faccio il commercialista, né lavoro nella Covisoc. La società dice che non ci sono problemi”. Il tecnico si mostra comunque tranquillo sulla situazione economica del club, ma resta focalizzato sul campo e sulle performance della sua squadra.

Tavares, Dele-Bashiru e Belahyane: le nuove scommesse di Sarri

Sarri si sofferma anche sui singoli. Su Tavares: “Mi aspetto costanza e crescita difensiva”. Dele-Bashiru è appena tornato da un lungo volo e sarà valutato all’ultimo, mentre Belahyane continua a guadagnarsi fiducia. Il tecnico biancoceleste chiede continuità ai giovani e non fa sconti: “Chi gioca deve meritarselo ogni settimana”.

Attacco in evoluzione: Sarri punta sulla competizione interna

Davanti, la concorrenza è apertissima. “Dia è stato fuori 12 giorni ma sembra in ripresa, Taty si è riscattato dopo una brutta prima partita”, spiega Sarri, che lascia intendere come le gerarchie siano aperte. Ogni scelta sarà meritocratica, senza alcuna maglia garantita. “La maglia da titolare va guadagnata, ogni settimana”.

Sarri su Cancellieri: “Maturato come persona e calciatore”

Uno dei giocatori che ha maggiormente impressionato Sarri per la crescita è Cancellieri: “È maturato tanto, anche fuori dal campo. Due anni fa era dura per lui giocarsi il posto con Felipe Anderson. Ora è un altro giocatore”. Un elogio che conferma la fiducia che il tecnico ripone nei giovani.

Isaksen e Dia: ancora in fase di rodaggio

Su Isaksen e Dia, Sarri fa il punto della situazione: “Gustav ha solo 12 allenamenti nelle gambe, ma rispetto alla settimana scorsa lo vedo meglio. Dia sta facendo bene, ma per ora abbiamo scelto Castellanos”. L’idea è quella di continuare a monitorare lo stato fisico di entrambi per decidere settimana dopo settimana.

Vecino e gli infortuni: “Contano le sensazioni, non solo gli esami”

Il caso Vecino è emblematico per Sarri, che ribadisce come non bastino gli esami per valutare il recupero: “La clinica dice una cosa, il campo un’altra. Le sensazioni del calciatore contano di più. Dare una data precisa di rientro è rischioso”.

Portiere titolare e Guendouzi: scelte in divenire

Dubbi anche sul portiere titolare, con Sarri che deciderà “di gara in gara”. Su Guendouzi, invece, c’è la speranza di un’evoluzione offensiva: “Può arrivare a otto gol? Forse sì, ma per noi è fondamentale anche per la fase difensiva. Se segna ma ci fa subire di più, meglio che si fermi a cinque”.

Come battere il Sassuolo secondo Sarri

Qual è la chiave per vincere al Mapei? Serve più palleggio o più gamba? “Entrambi. Col Verona abbiamo avuto entrambe le cose, col Como solo il palleggio. Serve equilibrio. Il palleggio va bene se è finalizzato ad attaccare gli spazi”. Sarri cerca l’equilibrio tra possesso e verticalità per superare il pressing neroverde.

Nazionali africane e stanchezza: “I giocatori tornano distrutti”

Infine, Sarri torna sulle difficoltà causate dalle Nazionali africane: “Rientrano distrutti, non so se per i viaggi o per come si allenano. Dopo la Coppa d’Africa stanno fuori un mese e servono altre due settimane per tornare al top”. Un problema ricorrente che, secondo il tecnico, incide fortemente sul rendimento stagionale.

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