giovedì, Ottobre 15, 2026

Roma, corsa contro il tempo: cosa rischia con la Uefa senza le plusvalenze

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Il 30 giugno è la data chiave per le plusvalenze. Senza una cessione importante il club giallorosso potrebbe incassare una pesante sanzione economica e subire restrizioni nelle coppe europee

Il conto alla rovescia verso il 30 giugno è ormai agli sgoccioli e la Roma continua a lavorare per raggiungere le plusvalenze necessarie a rispettare gli impegni presi con la Uefa. La dirigenza giallorossa, guidata dalla proprietà dei Friedkin e dal nuovo direttore sportivo Tony D’Amico, è impegnata nelle ultime ore disponibili per limitare lo scostamento dai parametri previsti dal settlement agreement sottoscritto nel 2022. L’obiettivo è evitare nuove sanzioni economiche e sportive, ma il tempo a disposizione è sempre più ridotto.

Soulé resta il principale candidato alla cessione

Il futuro di Matias Soulé continua a essere il tema centrale del calciomercato della Roma. L’esterno offensivo rappresenta infatti il profilo che potrebbe garantire la plusvalenza più importante entro la chiusura dell’esercizio finanziario.

Sul giocatore non mancano gli estimatori. Oltre alle ricche offerte provenienti dall’Arabia Saudita, anche alcuni club della Bundesliga e la Juventus avrebbero chiesto informazioni sulla sua situazione. Al momento, però, non è stata ancora trovata la soluzione definitiva e la Roma resta in attesa di un’offerta in grado di soddisfare tutte le parti.

Le cessioni minori non bastano

Nelle ultime settimane la Roma ha comunque incrementato i ricavi attraverso alcune operazioni in uscita. Tra queste spicca la cessione di Alessandro Romano al Cagliari, che ha contribuito ad aumentare gli introiti del club.

La società spera inoltre di definire altre operazioni entro la scadenza del 30 giugno, coinvolgendo giocatori come Salah-Eddine, Mannini, Cherubini e, nelle ultime ore di mercato, anche Ziolkowski. Tuttavia queste cessioni, da sole, potrebbero non essere sufficienti a colmare completamente il fabbisogno richiesto dagli accordi con la Uefa.

Quali sanzioni rischia la Roma

Se la Roma non dovesse rispettare pienamente i parametri previsti dal settlement agreement, il club potrebbe andare incontro a nuove sanzioni nel corso dell’autunno come riporta La Gazzetta dello Sport.

L’ipotesi più concreta riguarda una multa economica compresa tra i 10 e i 12 milioni di euro. A questa potrebbe aggiungersi una limitazione nella lista Uefa per la stagione 2027/28, con la possibilità di iscrivere soltanto 22 calciatori invece dei consueti 25 nelle competizioni europee.

Restano invece più difficili da immaginare provvedimenti ancora più severi, come ulteriori restrizioni sul mercato o addirittura un’esclusione dalle coppe europee, anche alla luce del dialogo costante tra la Roma e la Uefa e del percorso di risanamento finanziario portato avanti dal club negli ultimi anni.

Le prossime ore saranno decisive

La giornata del 30 giugno rappresenta quindi uno snodo fondamentale per il futuro della Roma. La società continuerà a lavorare fino all’ultimo minuto utile per chiudere almeno una cessione significativa e ridurre al minimo le possibili conseguenze derivanti dal mancato rispetto degli obiettivi economici fissati dalla Uefa.

Molto dipenderà dall’evoluzione della situazione legata a Matias Soulé, il cui futuro potrebbe determinare non solo le strategie di mercato della Roma, ma anche l’entità delle eventuali sanzioni che il club sarà chiamato ad affrontare nei prossimi mesi.

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