giovedì, Ottobre 15, 2026

Stadio Flaminio, il Sindaco di Roma, Gualtieri è positivo

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Non solo lo Stadio della Roma, anche la Lazio procede spedita verso la riqualificazione dello Stadio Flaminio, ne ha parlato il Sindaco di Roma, Gualtieri

Il progetto per la riqualificazione dello Stadio Flaminio entra in una fase sempre più avanzata. A fare il punto sull’iter è stato il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, intervenuto ai microfoni di Radio Radio per parlare del progetto presentato dalla Lazio e dei prossimi passaggi amministrativi.

Il primo cittadino ha sottolineato le differenze rispetto al percorso seguito per lo stadio della Roma, spiegando che il Flaminio è sottoposto a un vincolo della Soprintendenza dello Stato. Per questo motivo, prima di procedere con la dichiarazione di pubblico interesse, il Comune ha atteso il parere dell’organo competente.

Stadio Flaminio, il progetto della Lazio supera la Conferenza dei Servizi Preliminare

Secondo quanto riferito da Gualtieri, la Conferenza dei Servizi Preliminare si è conclusa con un parere positivo, anche da parte della Soprintendenza, seppur con alcune prescrizioni che dovranno essere recepite dalla società biancoceleste.

“Con la Lazio stiamo messi bene. La Società ha presentato il suo progetto. A differenza dello stadio della Roma, stiamo parlando di un Bene che ha un vincolo della Sovrintendenza dello Stato, non del Comune di Roma, che ha una sua autonomia”.

Il sindaco ha quindi spiegato che la Lazio dovrà adattare il progetto alle indicazioni ricevute prima di poter procedere con le fasi successive. Le prescrizioni, secondo Gualtieri, non dovrebbero comunque modificare in maniera sostanziale l’impianto dell’intervento.

“Quindi si è fatto prima la Conferenza dei Servizi Preliminare, che è finita con un parere positivo, anche della Sovrintendenza, seppur con alcune prescrizioni. Chiaramente la Società ne terrà conto altrimenti non si potrebbe andare avanti. Quindi adatterà il suo progetto alle prescrizioni, che sono assolutamente superabili e non alterano troppo il progetto”.

Pubblico interesse, il Comune punta alla fine dell’anno

Il prossimo passaggio riguarderà l’adeguamento del progetto alle prescrizioni e il successivo confronto con la Soprintendenza. Una volta completata questa fase, il Comune potrà procedere con la discussione del pubblico interesse in Giunta e in Assemblea Capitolina.

“Appena conclusa questa fase, con anche l’ok della Sovrintendenza alle modifiche fatte al progetto, su loro indicazioni, allora si voterà in Giunta e in Assemblea Capitolina il pubblico interesse. Auspichiamo di poterlo fare entro la fine dell’anno”.

Dopo l’eventuale riconoscimento del pubblico interesse, l’iter prevede l’avvio della Conferenza dei Servizi Decisoria. Gualtieri ha evidenziato come, secondo le tempistiche prospettate, il procedimento potrebbe procedere senza un distacco significativo rispetto a quello relativo al nuovo stadio della Roma.

“Dopodiché si potrà avviare la fase successiva, cioè quella della Conferenza dei Servizi Decisoria. Se tutto va bene, non finirà tutto nemmeno tanto in ritardo rispetto allo Stadio della Roma, essendo, quello della Lazio, partito anche dopo”.

Stadio Flaminio, capienza prevista intorno ai 40 mila posti

Uno degli aspetti centrali del progetto riguarda la futura capienza dello Stadio Flaminio. Gualtieri ha indicato una previsione di circa 40 mila spettatori, precisando però che alcuni dettagli sono ancora oggetto di confronto.

“Capienza finale del Flaminio? Sarà attorno ai 40 mila, anche se qui poi ci sarà qualche aggiustamento da fare. Ci sono vari aspetti da sistemare, ma non voglio entrare troppo nei dettagli perché è un momento molto delicato”.

Il sindaco ha inoltre ribadito che la società biancoceleste sta dialogando con la Soprintendenza e che il Comune intende mantenere un ruolo di supporto durante il percorso amministrativo.

“La Società sta dialogando con la Sovrintendenza e noi, come Comune, avremo lo stesso ruolo che abbiamo avuto con la Roma: positivo, di supporto e di incoraggiamento a quelli che sono anche degli investimenti privati”.

Mobilità e residenti, attenzione alla qualità della vita

Tra gli aspetti ancora da approfondire c’è anche l’impatto del progetto sull’area circostante. Il Comune dovrà valutare temi come la mobilità, l’acustica e le esigenze dei residenti. Nel progetto, secondo quanto spiegato da Gualtieri, sono previste misure dedicate alla gestione della viabilità e un ulteriore collegamento con la rete metropolitana.

“L’area del Flaminio? Ci sono chiaramente tanti aspetti da tenere in considerazione, dall’acustico alla mobilità. È prevista nel progetto una specie di ZTL e ci sarà anche una fermata della metro (oltre alla fermata Flaminio, ndr) che stiamo costruendo a Parco dell’Auditorium”.

L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è accompagnare la riqualificazione prestando attenzione anche alla qualità della vita nel quartiere.

“Noi saremo molto attenti ai residenti e alla qualità della vita”.

Il futuro del Flaminio e il rapporto con l’Olimpico

Nel corso dell’intervista, Gualtieri ha parlato anche dello stato attuale dello Stadio Flaminio, sottolineando la volontà del Comune di arrivare alla riqualificazione di una struttura oggi inutilizzata.

“Non dimentichiamoci che siamo davanti ad una vergogna: un bellissimo, nel suo disegno originario, rudere abbandonato lì, inutilizzato, nel cuore della città”.

Il sindaco ha inoltre evidenziato come il progetto potrebbe inserirsi in un quadro più ampio per gli impianti sportivi della Capitale, con il Flaminio destinato a diventare la casa della Lazio e l’Olimpico mantenuto con una diversa funzione.

“Per noi è una cosa molto positiva che il Flaminio venga riqualificato da un investimento privato, se poi, come questo è il caso, dà anche una casa ad una grande squadra della Capitale e così entrambe avranno uno stadio di proprietà che le rafforza patrimonialmente, le rende più competitive e rende anche contenti i propri tifosi”.

Gualtieri: “Le proteste dei tifosi non incidono sull’iter”

Interpellato sulle proteste di una parte dei tifosi della Lazio nei confronti del presidente Claudio Lotito, Gualtieri ha separato la questione sportiva e societaria dall’iter amministrativo relativo al nuovo impianto.

“La protesta dei tifosi contro Lotito incide sull’iter? No, non è di questo che si occupa un sindaco. Ognuno può avere le sue opinioni”.

Il sindaco ha poi ribadito che il Comune intende concentrarsi esclusivamente sul progetto e sul relativo procedimento amministrativo.

“Il nostro compito è quello di essere aperti e costruttivi rispetto al progetto dello stadio. Penso che su questo non ci siano divisioni”.

Stadio Flaminio, la Lazio sosterrà l’investimento

Un altro punto affrontato durante l’intervista riguarda la proprietà e il finanziamento dell’intervento. Gualtieri ha chiarito che, come nel caso del progetto della Roma, l’investimento per la realizzazione dello stadio sarà privato.

“Chi lo paga lo stadio? La Lazio, come la Roma: uguale. Questo per forza. Noi no perché si tratta di un investimento privato”.

Per quanto riguarda la proprietà del bene, il sindaco ha spiegato che il rapporto sarà regolato attraverso una concessione, con il Flaminio che resterà di proprietà del Comune.

“Ci sono sempre delle concessioni. Poi ci sono delle formule leggermente diverse perché il Bene rimane di proprietà del Comune, ma viene dato in concessione”.

Il progetto della Lazio per lo Stadio Flaminio si trova quindi in una fase avanzata, ma restano alcuni passaggi amministrativi e tecnici prima dell’eventuale via libera definitivo. Tra gli elementi da definire ci sono le modifiche richieste dalla Soprintendenza, il voto sul pubblico interesse e la successiva Conferenza dei Servizi Decisoria.

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