La Roma si fa rimontare in 10 minuti dal Real Madrid in quella che poteva essere una serata storica: nel post partita battibecco tra i due allenatori
Roma Real Madrid, una notte di Champions League destinata a lasciare il segno tra emozioni, rimpianti e polemiche. La squadra giallorossa, avanti 3-1 fino all’80’, sembrava avere in pugno una vittoria prestigiosa contro i Blancos, ma nel finale ha subito una rimonta clamorosa, incassando tre gol su calcio piazzato in appena dieci minuti e perdendo incredibilmente 3-4. Una serata che, dopo aver acceso l’entusiasmo dell’Olimpico, si è trasformata in un vero psicodramma romanista.
La sfida tra Roma e Real Madrid non è stata soltanto una partita ricca di colpi di scena, ma anche l’occasione per ritrovare José Mourinho nella capitale, questa volta sulla panchina dei madrileni. Il tecnico portoghese, ex allenatore della Roma, è stato accolto da striscioni e dediche da parte dei tifosi giallorossi, che non hanno dimenticato il legame costruito durante la sua esperienza nella Capitale.
Roma Real Madrid, il vantaggio giallorosso e il crollo nel finale
Per gran parte della partita, la Roma ha dimostrato di poter mettere in difficoltà il Real Madrid, imponendo ritmo, aggressività e qualità nelle giocate offensive. Il vantaggio di 3-1, mantenuto fino all’80’, sembrava il risultato di una prestazione capace di sorprendere i Blancos e regalare ai tifosi una vittoria da ricordare.
La squadra di Gasperini è riuscita a creare superiorità numerica, mettendo in difficoltà la difesa avversaria e trovando soluzioni per colpire negli spazi. Anche Mourinho, nel commentare la gara, ha riconosciuto le difficoltà incontrate dal Real Madrid nella prima parte della sfida, sottolineando il lavoro svolto dai giallorossi e la capacità di mettere in crisi la sua squadra.
Poi, però, tutto è cambiato. Negli ultimi dieci minuti, il Real Madrid ha sfruttato i calci piazzati per ribaltare il risultato, trovando tre reti che hanno trasformato una sconfitta ormai vicina in una vittoria clamorosa. La Roma non è riuscita a contenere la reazione degli avversari e ha visto sfumare in pochi istanti una serata che sembrava destinata a concludersi con una grande festa.
Mourinho analizza la rimonta: «Due partite in una partita»
Nel post partita, José Mourinho ha descritto la sfida tra Roma e Real Madrid come una gara divisa in due momenti nettamente distinti. Ai microfoni di Prime Video, lo Special One ha riconosciuto la superiorità romanista nella prima fase, evidenziando poi la reazione della propria squadra nel finale.
«Due partite in una partita», ha spiegato Mourinho, sintetizzando l’andamento di una gara che sembrava ormai compromessa per i madrileni.
L’allenatore portoghese ha quindi aggiunto: «Una in cui la Roma è stata superiore in tutti gli aspetti, un’altra, 20 minuti, in cui il Real Madrid era inarrestabile. Due tempi distinti».
Mourinho ha individuato anche nella posizione di Soulé sulla fascia uno degli elementi che hanno inizialmente messo in difficoltà il Real Madrid. «Ci hanno sorpreso all’inizio, con Soulé sulla fascia; precedentemente, aveva creato superiorità numerica lì», ha dichiarato, riconoscendo l’efficacia delle soluzioni offensive studiate da Gasperini.
Nel secondo tempo, secondo il tecnico portoghese, la situazione sembrava essersi stabilizzata prima di un episodio che ha complicato nuovamente la partita: «Quando eravamo più organizzati, abbiamo preso un gol ridicolo, il secondo».
La svolta è arrivata quando il risultato di 3-1 sembrava aver chiuso definitivamente i giochi. Mourinho, però, ha sottolineato come la sua squadra abbia continuato a crederci, sfruttando anche le difficoltà degli avversari nel mantenere un’intensità elevata fino al termine.
«Per tutti eravamo finiti sul 3-1, ma per i giocatori della Roma è difficile giocare a quest’intensità a questi livelli. Ne abbiamo approfittato», ha affermato lo Special One.
Mourinho e le frecciatine a Gasperini: «Abbiamo proposto un calcio offensivo»
Le dichiarazioni di Mourinho non si sono limitate all’analisi tattica. Il tecnico del Real Madrid ha evidenziato come i cambi e la capacità della sua squadra di aumentare la pressione abbiano contribuito alla rimonta, lanciando anche una frecciatina indiretta al collega giallorosso.
«Abbiamo fatto i cambi, se avessimo preso il quarto o il quinto non sarebbe cambiato, loro non hanno avuto la capacità per contrastare il calcio offensivo che abbiamo proposto», ha dichiarato Mourinho.
Parole che hanno inevitabilmente acceso il confronto con Gasperini, soprattutto per il riferimento alla tenuta fisica della Roma e alla difficoltà di mantenere lo stesso livello di intensità per tutta la partita.
Non è mancato neppure un passaggio sui giovani entrati in campo durante la sfida. Mourinho ha difeso la propria scelta di puntare sul talento di Endrick, spiegando di conoscere bene le sue qualità. «Ho parlato ieri di Endrick, ho detto che è impossibile che parta, perché conosco il talento», ha raccontato.
Il portoghese ha poi commentato le condizioni dei difensori, citando le difficoltà incontrate da Hermoso dopo aver affrontato Diomandé e la prestazione di Koulierakis. Un’analisi che ha riportato l’attenzione sulle scelte tecniche e sulla gestione delle energie nel corso di una partita diventata sempre più intensa.
Il gesto di Mourinho dopo il 4-3 e il rispetto per la Curva Sud
Dopo il fischio finale, l’attenzione si è spostata anche sul comportamento di Mourinho, protagonista di un’esultanza legata alla rimonta del Real Madrid. Interrogato su ciò che aveva detto al termine della partita, l’allenatore ha risposto senza nascondere la soddisfazione per il risultato ottenuto.
«Niente. Stavo festeggiando», ha spiegato ai microfoni di Prime Video.
Il tecnico ha poi chiarito di aver evitato un’esultanza sotto la Curva Sud, settore simbolo del tifo romanista, proprio per il rapporto che lo lega alla piazza giallorossa. «Non mi hai visto fare la corsa verso la Curva Nord, non potevo farla sotto la Sud perché ho rispetto estremo», ha dichiarato.
Alla domanda se il gesto fosse un modo per comunicare di non arrendersi mai, Mourinho ha risposto in maniera secca: «Onestamente no».
Una battuta che ha aggiunto un altro capitolo a una serata già ricca di emozioni, nella quale il ritorno dello Special One a Roma si è intrecciato con il risultato più inatteso della partita.
Gasperini risponde a Mourinho: «Se c’era qualcuno stanco, era il Real Madrid»
La replica di Gian Piero Gasperini non si è fatta attendere. Il tecnico della Roma, chiamato a commentare le parole di Mourinho sulla stanchezza dei giallorossi e sull’intensità del loro gioco, ha respinto l’interpretazione dell’allenatore portoghese.
«Se c’è qualcuno che era stanco, era il Real Madrid. Noi potevamo fare anche qualche altro gol. Sono stati surclassati in tutto», ha dichiarato Gasperini.
L’allenatore romanista ha riconosciuto l’efficacia degli avversari sui calci piazzati, sottolineando però come la prestazione complessiva della Roma fosse stata all’altezza della sfida. «Loro hanno calciato bene i calci d’angolo e hanno colpito bene. Non sono stati all’altezza», ha aggiunto, riferendosi alla capacità del Real Madrid di sfruttare le occasioni decisive nel finale.
Il messaggio di Gasperini è stato chiaro: la Roma deve ripartire dalla qualità del gioco espresso, senza dimenticare gli errori commessi negli ultimi minuti. Il risultato finale resta difficile da accettare, ma la prestazione offerta contro una squadra come il Real Madrid rappresenta, secondo il tecnico, un punto da cui ricominciare.
«Cosa mi porto? Le partite vanno portate in fondo, i minuti finali sono importanti sempre. Dobbiamo sicuramente ripartire dalla partita, abbiamo giocato con il Real», ha concluso.
I cambi di Gasperini e le condizioni degli infortunati
Nel post partita di Roma-Real Madrid, Gasperini ha affrontato anche il tema delle sostituzioni, finite inevitabilmente sotto osservazione dopo la rimonta subita dalla sua squadra.
Alla domanda se rifarebbe le stesse scelte, il tecnico giallorosso non ha mostrato dubbi: «Assolutamente sì, alcuni sono stati obbligati come Mancini ed Hermoso».
Gasperini ha quindi aggiornato sulle condizioni dei giocatori usciti acciaccati dalla sfida, soffermandosi in particolare su Koné e Dybala. «Koné sicuramente ha avuto uno stiramento, Dybala ha avuto un risentimento, gli altri sono acciacchi», ha spiegato.
Le condizioni dei due calciatori saranno quindi un aspetto da monitorare nelle prossime ore, mentre la squadra dovrà concentrarsi sul recupero fisico e mentale dopo una partita che ha lasciato inevitabilmente strascichi.
Roma Real Madrid, una notte di Champions tra rimpianti e polemiche
La sfida Roma Real Madrid resterà nella memoria per il contrasto tra una prestazione a lungo convincente dei giallorossi e un finale che ha cambiato completamente il volto della partita. Il vantaggio di 3-1, il crollo negli ultimi dieci minuti e i tre gol subiti su calcio piazzato hanno trasformato una possibile impresa in una sconfitta difficile da digerire.
A rendere ancora più intensa la serata sono state le dichiarazioni di Mourinho e Gasperini, protagonisti di un confronto a distanza fatto di analisi tattiche, considerazioni sulla condizione fisica delle squadre e frecciatine reciproche. Da una parte, lo Special One ha esaltato la reazione del Real Madrid e la capacità dei suoi giocatori di non arrendersi; dall’altra, Gasperini ha difeso la prestazione della Roma, ribadendo la necessità di migliorare nella gestione dei minuti finali.
Per i tifosi romanisti, resta soprattutto il rammarico per una vittoria sfumata quando sembrava ormai a portata di mano. Per il Real Madrid, invece, il successo rappresenta la dimostrazione di quanto una partita di Champions League possa cambiare in pochi minuti. Una notte folle, nella quale il calcio ha mostrato ancora una volta il suo lato più imprevedibile.


