La Lazio perde malamente in casa contro il Como e vede infrangersi quasi del tutto i sogni per un piazzamento europeo: sul match ed il mercato è intervenuto mister Sarri
La Lazio incassa una pesante sconfitta interna contro il Como e vede complicarsi il cammino in campionato. Lo 0-3 dell’Olimpico lascia strascichi importanti sia sul piano tecnico sia su quello psicologico, alimentando dubbi sul possibile piazzamento europeo. Dopo il match, Sarri ha analizzato la gara, il momento della squadra, il mercato e gli obiettivi stagionali ai microfoni di Dazn e in conferenza stampa.
Una partita compromessa subito
La gara si è messa immediatamente in salita per i biancocelesti, colpiti a freddo da un Como abile nel palleggio e nel controllo del gioco. Sarri ha spiegato come il gol iniziale abbia inciso sull’intero andamento della sfida: “Abbiamo preso un gol dopo due minuti. Prendere gol contro una squadra di grandi palleggiatori come il Como poi diventa dura tutta la partita”.
Secondo Sarri, nonostante il risultato, la Lazio nel primo tempo non è stata del tutto disastrosa: “Secondo me nel primo tempo non abbiamo fatto neanche male”. A pesare sono state però le disattenzioni difensive, con tre ingressi avversari in area che hanno prodotto due gol e un rigore. Episodi che hanno indirizzato il match, nonostante alcune occasioni create dai biancocelesti per rimetterlo in equilibrio.
Il crollo nella ripresa e le difficoltà strutturali
Con il terzo gol del Como la partita si è di fatto chiusa, facendo emergere un divario tecnico e mentale sempre più evidente. Sarri ha sottolineato come il possesso palla degli avversari abbia messo in crisi la Lazio: “Loro hanno questa grande facilità nel mantenere il possesso di palla e diventa tutto più difficile”.
Nel secondo tempo la squadra ha perso compattezza, ordine e distanze, elementi che hanno reso impossibile una reazione concreta. Sarri ha ribadito il concetto già espresso più volte: subire gol nei primi minuti contro squadre di questo tipo diventa un problema difficile da arginare per tutta la durata della gara.
Ambiente, mercato e gestione delle pressioni
Nel post partita Sarri ha toccato anche il tema dell’ambiente e del mercato, invitando tutti a non cercare alibi: “Dovremmo essere bravi da andare oltre tutto, altrimenti si incominciano a costruire alibi, sempre alibi”.
Secondo Sarri, a Roma il tema del mercato è particolarmente invasivo e può influire sulla serenità dei giocatori, spesso accostati a possibili cessioni. Tuttavia, il tecnico ha ribadito la necessità di crescere nella gestione di queste dinamiche, senza che diventino una giustificazione per le sconfitte.
Il punto di Sarri sul mercato
Sul fronte mercato, Sarri è stato netto nel chiarire il suo ruolo e quello della società: “Mercato? Non c’è niente di nuovo, il presidente è il proprietario e se dice che il mercato lo fa il presidente lo fa lui, stop”.
Sarri ha spiegato di essersi tirato fuori dalle decisioni operative, sottolineando come il mercato sia sempre un equilibrio tra esigenze tecniche ed economiche. L’unica richiesta è evitare che eventuali nuovi arrivi vengano etichettati come scelte personali dell’allenatore: “L’importante è che non si dica che arriva un giocatore che ha chiesto Sarri”.
L’obiettivo Europa e la visione della società
Infine, Sarri ha fatto chiarezza anche sull’obiettivo europeo, ridimensionando le aspettative nate durante la stagione: “Europa? Questo è un obiettivo pluriennale della società, con me non ha mai parlato di tornare in Europa questa stagione”.
L’Europa, secondo Sarri, era stata indicata fin dall’inizio come un miraggio, mentre il vero obiettivo resta la costruzione di un progetto solido nel tempo. Una visione che, dopo la sconfitta contro il Como, appare ancora più centrale per comprendere il momento della Lazio e il percorso che attende la squadra nelle prossime settimane.


