Una Lazio straripante a Reggio Emilia batte il Sassuolo, nel post partita ha analizzato la vittoria mister Gattuso
La Lazio travolge il Sassuolo con un netto 6-2 a Reggio Emilia e conquista una vittoria che conferma la crescita della squadra. Al termine della partita, Gattuso ha analizzato la prestazione dei biancocelesti, soffermandosi sul lavoro svolto dall’inizio della stagione, sulla crescita dei giocatori e sul rapporto sempre più forte con i tifosi. Il tecnico ha sottolineato l’importanza della continuità, della serietà e della disponibilità dimostrata da tutto il gruppo, senza lasciarsi condizionare dalla classifica.
Gattuso esalta la crescita della Lazio dopo il 6-2 al Sassuolo
La prestazione offerta contro il Sassuolo ha soddisfatto Gattuso, che ha evidenziato i progressi compiuti dalla squadra nelle ultime settimane. Secondo l’allenatore, una parte importante del merito va riconosciuta ai giocatori che, pur non essendo stati protagonisti in passato, stanno riuscendo a ritagliarsi uno spazio significativo.
“Tanti di questi ragazzi non erano protagonisti, oggi stanno facendo qualcosa di straordinario. A inizio stagione abbiamo provato a fare qualcosa di diverso, smontando la squadra. La prima partita non era andata bene, ma ero tranquillo perché si cominciava a vedere quello che volevamo fare”, ha spiegato Gattuso nel post partita.
Il tecnico ha poi ribadito che il segreto dei risultati ottenuti risiede nella capacità di lavorare con costanza, migliorando partita dopo partita. La strada da seguire, secondo Gattuso, non cambia in base ai risultati: “La loro continuità sta migliorando di partita in partita, l’unica strada adesso è quella del lavoro. Non guardiamo la classifica, non siamo abituati. L’unica strada è la serietà e fare le cose a mille all’ora”.
Contro il Sassuolo, la Lazio ha mostrato qualità sia sulle corsie esterne sia nella costruzione delle azioni offensive. Gattuso ha riconosciuto i meriti degli avversari, sottolineando però come l’espulsione abbia contribuito a indirizzare ulteriormente la partita a favore dei biancocelesti.
Gattuso e il lavoro sugli attaccanti: Noslin non conta soltanto per i gol
Tra gli aspetti affrontati da Gattuso nel post partita c’è anche il contributo degli attaccanti e, in particolare, il rendimento di Noslin. Per il tecnico, la valutazione di una punta non può limitarsi al numero di reti realizzate: sono fondamentali anche il pressing, l’intensità e la capacità di aiutare la squadra nelle diverse fasi del gioco.
“Per me non sono importanti i gol di Noslin, dobbiamo vedere cosa fa, con quale veemenza va in pressione, va sempre a mille all’ora. Anche contro il Parma è stato importantissimo”, ha dichiarato Gattuso.
L’allenatore ha comunque riconosciuto l’importanza delle reti degli attaccanti, spiegando come il contributo offensivo debba essere accompagnato da un lavoro collettivo anche in fase difensiva. Quando la pressione non riesce a essere efficace, diventa infatti necessario mantenere compattezza e organizzazione.
Dal punto di vista tecnico, Gattuso si è detto soddisfatto della crescita generale del gruppo, individuando però un aspetto sul quale la Lazio deve ancora migliorare: la gestione del pallone quando la squadra avanza. “A livello tecnico, tutti stanno facendo robe eccezionali. L’unico limite nostro è andare in avanti e coprire palla, quando la scopriamo siamo vulnerabili e dobbiamo migliorare”.
Il rapporto tra Gattuso, la Lazio e i tifosi: “È stata una serata incredibile”
Uno dei momenti più significativi delle dichiarazioni di Gattuso ha riguardato il legame tra la squadra e i suoi sostenitori. La risposta del pubblico, presente in gran numero anche in una giornata infrasettimanale, ha colpito particolarmente il tecnico, che ha voluto riconoscere ai tifosi il merito di aver contribuito a creare un’atmosfera speciale.
“Alla squadra l’ho detto, oggi è martedì e c’erano 10mila persone allo stadio. Gli ho detto che è merito loro, per l’attaccamento e per quello che stanno dimostrando. Posso solo ringraziare tutti, è stata una serata incredibile”, ha raccontato l’allenatore.
Gattuso ha poi condiviso una riflessione personale sul momento vissuto dalla squadra, esprimendo il desiderio di vedere lo stesso entusiasmo anche nelle partite casalinghe. Il tecnico spera che il comportamento dei giocatori possa contribuire a rafforzare ulteriormente il rapporto con il pubblico.
“Quando mi sono rilassato, ho chiuso gli occhi e ho pensato: ‘Che bello quello che stiamo facendo, se anche a casa nostra potessi vedere una cosa del genere…’”, ha aggiunto Gattuso.
Il ritorno dei tifosi al fianco della squadra rappresenta un obiettivo importante anche per il futuro. Pur senza fare promesse, l’allenatore ha ribadito la volontà di onorare la maglia e di dimostrare, attraverso il lavoro quotidiano, la serietà del progetto.
Gattuso sulla gestione della rosa: “Abbiamo bisogno di tutti”
Il successo contro il Sassuolo ha confermato anche l’importanza della profondità della rosa. Gattuso ha spiegato di avere a disposizione diversi giocatori meritevoli di maggiore spazio, pur dovendo inevitabilmente compiere delle scelte in occasione di ogni partita.
“Sì, qualcuno meriterebbe anche di giocare di più. Ma poi devo fare delle scelte. Oggi me la sono rischiata un po’, era giusto fare turnover e ho cambiato solo Diogo Leite”, ha affermato il tecnico.
La decisione di dare continuità all’undici titolare è stata legata alla volontà di consolidare i meccanismi di gioco, ma Gattuso ha sottolineato come tutti i componenti del gruppo stiano lavorando con grande intensità. La possibilità di concedere minuti a più giocatori sarà importante nel corso della stagione, soprattutto quando gli impegni ravvicinati metteranno alla prova la condizione fisica della squadra.
L’allenatore è consapevole che arriveranno momenti difficili e che sarà proprio in quelle occasioni che la Lazio dovrà dimostrare il proprio valore. “Poi bisogna essere bravi perché qualche legnata arriverà, spero il più tardi possibile. Lì vedremo a che livello siamo. Dobbiamo essere bravi”, ha spiegato Gattuso, ribadendo che serietà e voglia di lavorare dovranno restare le priorità.
Gli aggiornamenti su Marusic, Rovella e Taylor
Nel corso dell’intervista, Gattuso ha fatto il punto anche sulle condizioni di alcuni giocatori. Per quanto riguarda Taylor, la sostituzione è stata dettata soprattutto dalla necessità di evitare rischi, considerando l’ammonizione già ricevuta e l’aumento dell’intensità della partita.
“Taylor l’ho tolto per non rischiare, era pure ammonito. Il livello della partita si stava alzando, per questo l’ho fatto uscire”, ha chiarito l’allenatore.
Il tecnico ha poi espresso la speranza di poter recuperare tutti i giocatori attualmente indisponibili, confermando che Marusic e Rovella hanno già svolto alcune attività insieme al resto del gruppo. La loro situazione sarà valutata con attenzione, con l’obiettivo di riportare progressivamente tutti a disposizione.
“Io spero di avere tutti a disposizione, i tre che sono fuori. L’altro giorno Marusic e Rovella hanno fatto qualcosa con noi. Loro stanno vedendo cosa stanno facendo i compagni, ma abbiamo bisogno di tutti”, ha dichiarato Gattuso.
Per l’allenatore, poter contare sull’intera rosa è fondamentale non soltanto per le esigenze tattiche, ma anche per mantenere elevata la competitività durante gli allenamenti. Il lavoro quotidiano deve coinvolgere tutti i giocatori, evitando che gli infortuni o le assenze finiscano per isolare alcuni elementi del gruppo.
Il segreto della Lazio di Gattuso: intensità, divertimento e lavoro di squadra
Un altro tema centrale delle dichiarazioni di Gattuso ha riguardato il clima che si è creato nello spogliatoio. Per il tecnico, l’intesa tra allenatore, staff e giocatori è uno degli elementi che stanno favorendo la crescita della squadra. Il lavoro proposto deve essere accompagnato dalla disponibilità dei calciatori a seguire le indicazioni e a mettersi al servizio del gruppo.
“Io propongo con il mio staff, dall’altra parte ci devono essere ragazzi che ti seguono e si fanno voler bene. Ci sono tante componenti, ma la cosa più bella è che tutti si sono messi a disposizione”, ha spiegato Gattuso.
L’allenatore ha raccontato anche come sia stata preparata la sfida contro il Sassuolo, dopo una vigilia caratterizzata da alcuni dubbi sulla condizione fisica della squadra. I test avevano evidenziato un recupero non ottimale dopo gli impegni precedenti e lo staff ha scelto di lavorare anche sull’aspetto mentale, inserendo momenti di leggerezza prima della preparazione tattica.
“Quindi abbiamo fatto due o tre giochi, abbiamo riso per mezz’ora e la partita l’abbiamo preparata in sala video. Poi dopo l’allenamento abbiamo solo chiamato i reparti per studiare la partita”, ha raccontato il tecnico.
Gattuso ha spiegato che cambiare frequentemente le modalità di allenamento può aiutare i giocatori a mantenere alta la concentrazione, evitando che la ripetitività degli esercizi diventi un peso mentale. Una filosofia maturata anche grazie alle esperienze all’estero, che lo hanno portato a prestare particolare attenzione alle esigenze del gruppo.
“A volte fare sempre le stesse cose diventa pesante, loro si divertono così, noi cambiamo spesso allenamento. L’estero mi ha fatto capire che fare sempre le stesse cose non piace ai giocatori, mentalmente si stancano. E noi cerchiamo di andare in questa direzione”.


