La Lazio batte anche il Parma ed è prima da sola per una sera in attesa dell’Inter, nel post partita mister Gattuso commenta la vittoria
La Lazio supera il Parma per 2-1 e conquista momentaneamente il primo posto in solitaria, in attesa della partita dell’Inter. Al termine della gara, Gattuso commenta la vittoria, soffermandosi sulla mentalità della squadra, sui progressi mostrati nelle ultime due partite e sull’importanza di mantenere alta la concentrazione. Il tecnico biancoceleste invita tutti a non lasciarsi condizionare dalla classifica e a continuare a lavorare con la stessa determinazione, sottolineando le difficoltà di una sfida che nascondeva diverse insidie.
Gattuso dopo Lazio-Parma: “Avremo tempo per goderci i primati”
Il primo posto momentaneo non distrae Gattuso, che preferisce mantenere i piedi per terra e concentrarsi sul percorso della squadra. L’allenatore sottolinea come la vittoria contro il Parma rappresentasse un test importante, soprattutto dopo il successo ottenuto nella settimana precedente.
“Avremo tempo e modo di goderci i primati quando i giocatori andranno in pensione, quando io diventerò nonno e smetterò di allenare. Bisogna continuare, io sono orgoglioso di allenare questa squadra per la grande mentalità”, spiega Gattuso nel post partita.
Il tecnico evidenzia le difficoltà incontrate nella prima fase del match, riconoscendo i meriti degli avversari e la necessità di migliorare alcuni aspetti del gioco. “Oggi era una partita trappola, bastava poco per cancellare quanto fatto una settimana fa”, aggiunge, ricordando come la storia della Lazio abbia spesso riservato delusioni dopo vittorie importanti.
Gattuso analizza anche l’avvio della gara, caratterizzato da qualche difficoltà nella gestione delle situazioni di gioco. “Nel primo quarto d’ora con Provstgaard e Sutalo eravamo addormentati e abbiamo fatto un po’ di fatica”, ammette l’allenatore, che poi sottolinea la crescita della squadra con il passare dei minuti.
La Lazio ha saputo aumentare il ritmo, migliorare il possesso palla e sfruttare le proprie qualità tecniche. Il tecnico riconosce inoltre l’importanza del lavoro svolto sulle preventive, un elemento fondamentale per limitare le ripartenze del Parma.
Mentalità Lazio, Gattuso applaude la squadra: “È la nostra forza”
Tra i temi centrali dell’intervista post partita c’è la mentalità mostrata dai giocatori, un aspetto sul quale Gattuso insiste da tempo. L’allenatore considera fondamentali anche gli episodi apparentemente meno significativi, come un pallone recuperato nei minuti finali o una chiusura difensiva decisiva.
La sua esultanza per un recupero al 94′ e la rabbia mostrata per alcuni ritardi nelle indicazioni durante le sostituzioni raccontano la stessa esigenza: mantenere sempre alta l’intensità.
“Abbiamo bisogno di questi atteggiamenti, di gasarci su una palla conquistata, nel non prendere gol. È una componente importante”, afferma Gattuso, ribadendo quanto sia necessario alimentare la fiducia e la determinazione all’interno del gruppo.
L’allenatore cita anche la prestazione di Frattesi a Torino, sottolineando come non sempre i giocatori riescano a valutare correttamente il proprio rendimento. “Si può sbagliare, non ho mai visto nessuno non fare errori. Dobbiamo caricarci, avere mentalità. È la nostra forza”, dichiara.
Gattuso chiarisce poi il motivo della sua reazione durante le sostituzioni di Lazzari e Pedraza, precisando che il suo sfogo era rivolto a Roberto Perrone, componente dello staff, per la gestione delle indicazioni sulle palle inattive.
Belahyane convince Gattuso: “È un giocatore che si è fatto trovare pronto”
Tra le note positive della vittoria contro il Parma c’è anche Belahyane, che ha saputo farsi trovare pronto nel momento in cui la squadra aveva bisogno del suo contributo. Gattuso ne apprezza soprattutto l’intelligenza tattica, la capacità di intercettare i palloni e l’umiltà con cui interpreta il proprio ruolo.
“No, Belahyane è Belahyane. Un giocatore che si è fatto trovare pronto al momento giusto e che sta raccogliendo quanto seminato da lui”, spiega il tecnico, respingendo il paragone diretto con il soprannome che richiama la sua grinta.
L’allenatore individua comunque margini di miglioramento, soprattutto nella gestione del pallone dopo il recupero. Secondo Gattuso, il centrocampista può imparare a guardare maggiormente in avanti e a cercare soluzioni più incisive, senza limitarsi al passaggio semplice.
Il giudizio resta positivo anche sul piano caratteriale. “Mi assomiglia un po’ per come intercetta anche se ero meno bello, lui è più elegante”, conclude con una battuta che mette in evidenza le qualità del giocatore.
Gattuso e il rapporto con i tifosi della Lazio: “Hanno alzato il termometro”
Un altro momento significativo della serata è stato il richiamo rivolto ai circa 9.000 tifosi presenti, invitati dal tecnico a sostenere la squadra con maggiore intensità. Gattuso spiega di aver agito d’istinto, spinto dalle emozioni e dalla necessità di ricevere una spinta ulteriore dagli spalti.
“Mi è venuta così, ne avevamo bisogno. Grazie a chi è venuto, mi hanno ascoltato e ho sentito un po’ di adrenalina”, racconta l’allenatore.
Per Gattuso, il sostegno del pubblico rappresenta una componente importante nella costruzione dell’identità della squadra. “Hanno alzato il termometro, mi è venuta così perché me lo sentivo, era giusto far sentire a loro le mie emozioni del momento”, aggiunge, evidenziando il legame tra la squadra e i tifosi.
Il campo dell’Olimpico non convince Gattuso: “Era irregolare”
Nel corso dell’intervista, Gattuso affronta anche il tema delle condizioni del terreno di gioco, apparso irregolare durante la sfida contro il Parma. Il tecnico precisa che la sua osservazione non vuole trasformarsi in una polemica, ma sottolinea come il manto erboso abbia condizionato alcune situazioni della partita.
“Il manto erboso era irregolare. Ma va bene, non è una polemica”, chiarisce l’allenatore, spiegando che né la Lazio né la Roma avevano avuto la possibilità di provare il campo prima della gara.
Gattuso racconta inoltre che i giocatori avevano già manifestato le proprie perplessità nello spogliatoio. Alcuni rimpalli nel primo tempo, secondo il tecnico, sono stati influenzati proprio dalle condizioni del terreno, con movimenti della palla difficili da prevedere.
Nonostante le difficoltà, la Lazio è riuscita a trovare le soluzioni necessarie per portare a casa i tre punti, dimostrando capacità di adattamento e maggiore controllo con il passare dei minuti.
Pinamonti fermato dalla febbre: il racconto di Gattuso
Gattuso chiarisce infine le condizioni di Pinamonti, costretto a rinunciare alla partita a causa di un improvviso episodio febbrile. Il giocatore si era allenato regolarmente il giorno precedente, ma la situazione è cambiata nella mattinata della gara.
“Pinamonti ieri stava bene e si è allenato, stamattina alle 7:50 ho visto la chiamata del dottore, Pinamonti aveva 38.5 di febbre”, racconta il tecnico.
Lo staff ha valutato la possibilità di recuperare il calciatore, cercando al tempo stesso di evitare contatti con gli altri compagni. La decisione finale è stata quella di lasciarlo a casa, considerata la temperatura elevata e la necessità di tutelare il gruppo.
“Abbiamo provato a metterlo in piedi, lo volevamo far venire a merenda per non farlo stare a contatto coi compagni”, spiega Gattuso, ricostruendo quanto accaduto nelle ore precedenti alla partita.
Lazio prima in solitaria per una sera: Gattuso guarda avanti
La vittoria per 2-1 contro il Parma consente alla Lazio di conquistare momentaneamente la vetta solitaria della classifica, in attesa del risultato dell’Inter. Un traguardo importante, che tuttavia non modifica l’approccio di Gattuso, deciso a mantenere alta la concentrazione e a evitare qualsiasi calo di tensione.
Il tecnico biancoceleste preferisce concentrarsi sui miglioramenti mentali mostrati dalla squadra, sulla capacità di reagire alle difficoltà e sulla continuità del lavoro quotidiano.
“Siamo contenti dei miglioramenti mentali nelle ultime due gare, continuiamo così”, conclude Gattuso, indicando chiaramente la strada da seguire.
Il messaggio è preciso: la classifica può regalare soddisfazioni, ma la priorità resta la crescita collettiva. Per continuare a vincere, la Lazio dovrà mantenere la propria identità, affrontare ogni partita con la stessa determinazione e trasformare la mentalità in uno dei principali punti di forza della stagione.


