sabato, Ottobre 31, 2026

Pisa Lazio, pareggio per Sarri: le sue parole polemiche nel post partita

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La Lazio di Sarri non va oltre lo 0-0 all’Arena Garibaldi contro il Pisa neo promosso

Nel postpartita di Pisa-Lazio, Maurizio Sarri è intervenuto nella consueta intervista per analizzare la prestazione dei biancocelesti. Il tecnico ha commentato con lucidità la prova della sua squadra, sottolineando le difficoltà affrontate e gli aspetti positivi da cui ripartire.

Sarri: “Una gara complicata ma siamo rimasti a galla”

Sarri ha aperto la sua analisi evidenziando le difficoltà legate al calendario e alle numerose assenze: “Una partita infrasettimanale, avevamo sette assenze e gente impensabile dopo un lungo periodo di inattività. Siamo venuti qui con quattro giorni di riposo rispetto ai sei del Pisa, ma andiamo avanti. Va bene così per il momento. Non c’è un problema centravanti, c’è un problema offensivo”. Il tecnico ha quindi riconosciuto come la condizione fisica e la mancanza di rotazioni abbiano inciso sulla lucidità sotto porta, pur rimarcando la solidità della squadra.

Sarri su Basic e sugli infortunati

Tra i singoli, Sarri ha speso parole di elogio per Basic, tornato in campo dopo un lungo periodo di inattività: “Basic è stato bravissimo, era tempo che era fuori lista e ci ha dato una mano importante. Isaksen viene da una mononucleosi, stasera ha pagato lo sforzo con la Juventus. Questo è un percorso da fare, siamo rimasti a galla e la squadra è diventata solida”. Il tecnico biancoceleste ha quindi ribadito come il recupero degli infortunati sia essenziale per ritrovare equilibrio e qualità nel gioco offensivo.

Sarri e l’elogio a Cataldi: “Giocare a Roma non è semplice”

Riferendosi a Danilo Cataldi, Sarri ha sottolineato la maturazione del centrocampista romano: “Giocare a Roma per un romano non è mai semplice. Fare un anno fuori gli ha fatto bene. Danilo è un giocatore intelligente e di buon livello tecnico. Se avesse un livello superiore, sarebbe un giocatore di grandissimo livello”. Parole che testimoniano la fiducia dell’allenatore nei confronti del suo regista, elemento centrale nel gioco della Lazio.

Sarri: “Non sto proponendo il mio calcio, ma ho nuovi stimoli”

Sarri ha ammesso di aver dovuto adattare il suo stile di gioco alle caratteristiche della rosa: “Non ce la faccio a proporre il mio calcio, mi trovo con una squadra che non ho potuto cambiare neanche in un singolo. Non è il calcio che prediligo, ma fare un calcio diverso mi dà nuovi stimoli”. Una riflessione sincera che mostra la capacità del tecnico di evolversi pur mantenendo intatta la propria identità tattica.

Sarri a Dazn: “Abbiamo trovato solidità, ma davanti facciamo troppo poco”

Ai microfoni di Dazn, Sarri ha commentato il quinto risultato utile consecutivo dei biancocelesti: “Abbiamo creato i presupposti per poterla vincere ma davanti abbiamo fatto troppo poco. Abbiamo trovato solidità, ma paghiamo la mancanza di continuità di chi è stato fuori a lungo. Il Pisa è una squadra difficile da affrontare, prendiamo il punto e andiamo avanti”. Un’analisi lucida che conferma la volontà dell’allenatore di mantenere equilibrio tra autocritica e valorizzazione del percorso della squadra.

Sarri su Dia, Pedro e la qualità offensiva

Sarri ha parlato anche delle scelte tattiche in attacco: “Ho visto stanco Dia e ho inserito Pedro per cercare di allargare il loro difensore centrale. Ma non avevamo la gamba per farlo come volevo”. Sulla qualità del gioco, il tecnico ha aggiunto: “Dobbiamo diventare più qualitativi e più lucidi. Nel finale siamo usciti spesso con la palla alta, ma non avevamo più energia. Dobbiamo migliorare anche mentalmente”.

Sarri su Gila, Pellegrini e la situazione infortuni

Interrogato sugli acciaccati, Sarri ha rassicurato i tifosi: “Non penso che ci siano grandi problematiche, ma abbiamo sette giocatori a casa. Speriamo di recuperarne qualcuno. Questa è una squadra che non ha le caratteristiche per il calcio che facevo prima, quindi sto facendo un altro calcio”. Un passaggio che conferma la grande adattabilità del tecnico, costretto a gestire un’emergenza prolungata.

Sarri e la polemica sulla trasferta vietata

Infine, Sarri ha espresso il proprio disappunto per la decisione di vietare la trasferta ai tifosi laziali: “Mi fa inferocire, perché le pene collettive le odio. Penso sia anticostituzionale non permettere questa trasferta. Siamo ridotti così in Italia”. Il tecnico ha poi concluso con una riflessione sul momento della sua squadra: “Non è un punto che ci fa contenti, ma era una partita difficile. Abbiamo speso tanto e siamo corti. Dobbiamo recuperare energia e lucidità, ma restiamo imbattuti da cinque gare”.

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