sabato, Ottobre 31, 2026

Lazio, sarà Hummel il post Mizuno ? Cifre e dettagli

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Hummel si avvicina: accordo da 25 milioni. Storia, ricavi e vantaggi della partnership

La Lazio si avvicina a un nuovo cambio di sponsor tecnico. A partire dalla stagione 2027/28, il club biancoceleste potrebbe affidare la produzione delle proprie divise a Hummel, storico marchio danese che sembra ormai in vantaggio nella corsa alla successione di Mizuno. Le trattative per il nuovo accordo commerciale sarebbero in fase molto avanzata e la società guidata da Claudio Lotito starebbe lavorando per arrivare alla conclusione della collaborazione con l’azienda giapponese alla naturale scadenza del contratto, fissata al 30 giugno 2027.

Come anticipato da Calcio e Finanza e riportato dal Corriere dello Sport, l’intesa potrebbe garantire alla Lazio circa 5 milioni di euro a stagione, per una durata compresa tra quattro e cinque anni. Il valore complessivo dell’operazione si collocherebbe dunque tra i 20 e i 25 milioni di euro, con una possibile scadenza nel 2031 o nel 2032.

Un’operazione economicamente significativa, che confermerebbe la volontà della società biancoceleste di valorizzare i propri accordi commerciali e incrementare le entrate provenienti dalle sponsorizzazioni. Il colosso nordico avrebbe inoltre superato la concorrenza di altri marchi interessati alla partnership, tra cui Kappa e Joma. La possibile intesa non rappresenterebbe soltanto un cambio di fornitore, ma l’inizio di una nuova fase commerciale per entrambe le realtà.

Lazio, addio a Mizuno: Hummel pronta a raccogliere l’eredità dal 2027/28

La collaborazione tra Lazio e Mizuno è iniziata nell’estate del 2022, quando il marchio giapponese ha raccolto il testimone di Macron come sponsor tecnico della formazione capitolina. L’accordo quinquennale, dal valore complessivo stimato all’epoca intorno ai 25 milioni di euro, ha accompagnato la squadra biancoceleste per cinque stagioni, arrivando alla propria naturale conclusione nel giugno 2027.

La scelta di non proseguire insieme aprirebbe quindi le porte a un nuovo partner internazionale. Hummel sarebbe attualmente il candidato principale e le condizioni economiche discusse rappresenterebbero un’opportunità interessante per la Lazio, soprattutto considerando la necessità di mantenere elevato il livello dei ricavi commerciali.

Il possibile passaggio al marchio danese arriverebbe in un momento in cui le sponsorizzazioni tecniche assumono un’importanza sempre maggiore nei bilanci delle società calcistiche. Non si tratta soltanto di ottenere un corrispettivo economico per la produzione delle divise, ma anche di costruire un rapporto capace di generare ulteriori entrate attraverso merchandising, royalties e iniziative commerciali.

Quanto guadagnerebbe la Lazio

Il dato economico più significativo riguarda i circa 5 milioni di euro a stagione che Hummel potrebbe riconoscere alla società di Claudio Lotito. Considerando una durata di quattro o cinque anni, il valore complessivo dell’accordo oscillerebbe tra i 20 e i 25 milioni di euro.

Si tratterebbe di una cifra importante per il club biancoceleste, che avrebbe la possibilità di mantenere una remunerazione in linea con quella del precedente accordo con Mizuno. La sponsorizzazione tecnica rappresenta infatti una componente importante dei ricavi commerciali e permette alle società di ottenere risorse indipendentemente dai risultati sportivi e dai proventi dei diritti televisivi.

Il valore della partnership, tuttavia, non dovrà essere valutato esclusivamente sulla base del corrispettivo fisso. Sarà interessante conoscere anche le eventuali royalties sulle vendite delle maglie, i bonus e le condizioni legate alla commercializzazione dei prodotti ufficiali.

Per la Lazio, un contratto ben strutturato potrebbe rappresentare un’occasione per consolidare le entrate commerciali e valorizzare ulteriormente il proprio marchio. Per Hummel, invece, l’accordo costituirebbe un investimento strategico per aumentare la propria presenza in uno dei campionati più importanti d’Europa.

Hummel, la storia del marchio: dalle origini tedesche al successo internazionale

La storia di Hummel comincia nel 1923 ad Amburgo, in Germania. Fondata dalla famiglia Messmer, l’azienda nasce inizialmente come produttrice di scarpe sportive, per poi ampliare progressivamente la propria attività fino a diventare uno dei marchi storici dell’abbigliamento calcistico internazionale.

Nel corso degli anni Sessanta prende forma uno degli elementi più caratteristici della sua identità: i celebri galloni, le strisce a forma di V che ancora oggi contraddistinguono le divise e il materiale tecnico dell’azienda. Un dettaglio estetico diventato un vero e proprio simbolo del marchio, capace di distinguere immediatamente i prodotti Hummel da quelli dei principali concorrenti.

Negli anni Settanta l’azienda rafforza il proprio legame con il calcio europeo e inizia a costruire una presenza sempre più importante nel panorama internazionale. La Danimarca diventa uno dei principali riferimenti della sua storia sportiva: Hummel veste la nazionale danese dal 1979 al 2004 e successivamente torna a essere il suo sponsor tecnico dal 2016.

Uno dei momenti più importanti arriva nel 1992, quando la Danimarca conquista a sorpresa il Campionato europeo indossando proprio le divise Hummel. Un successo che contribuisce a consolidare la notorietà internazionale dell’azienda e a legare definitivamente il marchio alla storia del calcio danese.

Tra le collaborazioni più prestigiose figura anche quella con il Real Madrid, con cui Hummel ha lavorato dal 1986 al 1994. Un periodo nel quale il marchio ha vestito una delle società più importanti del calcio mondiale, rafforzando il proprio posizionamento nel mercato internazionale.

Oggi l’azienda ha sede ad Aarhus, in Danimarca, e continua a investire nel settore sportivo, mantenendo un’identità che unisce tradizione, design e innovazione. La riconoscibilità dei galloni, il logo raffigurante un calabrone e il recupero di elementi estetici vintage rappresentano alcuni dei principali punti di forza del brand.

Hummel in Italia: una storia che potrebbe ripartire dalla Lazio

Il rapporto tra Hummel e il calcio italiano non sarebbe una novità assoluta. Il marchio danese ha già avuto esperienze nel nostro Paese, tra cui quelle con l’Hellas Verona e il Chievo Verona, oltre alla più recente collaborazione con il Vicenza.

Il ritorno nel calcio italiano ha assunto una dimensione significativa attraverso il rapporto con il club veneto, che ha permesso all’azienda di ritrovare visibilità nel nostro mercato. L’eventuale accordo con la Lazio rappresenterebbe però un salto di livello decisamente importante.

La società biancoceleste dispone infatti di una tifoseria numerosa, di una storia consolidata e di una presenza costante nel panorama calcistico nazionale e internazionale. Vestire la Lazio significherebbe per Hummel poter contare su una vetrina di primo piano in Serie A, con la possibilità di raggiungere un pubblico molto più ampio e aumentare la riconoscibilità del marchio.

L’operazione avrebbe quindi una doppia valenza: da una parte la Lazio potrebbe beneficiare di un accordo economicamente interessante, dall’altra Hummel avrebbe l’opportunità di rafforzare il proprio posizionamento commerciale in Italia, un mercato nel quale il calcio rappresenta uno strumento fondamentale per la promozione dei marchi sportivi.

I ricavi di Hummel: quanto fattura e quali sono le prospettive di crescita

Per valutare la solidità commerciale di Hummel è interessante analizzare anche i risultati economici dell’azienda. Il marchio danese ha raggiunto negli ultimi anni una dimensione internazionale importante, con ricavi provenienti da diverse aree geografiche e da numerosi segmenti del mercato sportivo.

Nel 2024 il gruppo ha registrato ricavi per circa 326 milioni di euro, in crescita rispetto ai circa 298 milioni dell’anno precedente. Un incremento vicino al 9%, che ha evidenziato la capacità dell’azienda di espandere il proprio business, soprattutto nel settore del team sport. In particolare, la crescita europea di questo comparto è stata particolarmente significativa.

Il quadro del 2025 richiede invece una distinzione tra i risultati consolidati del gruppo e quelli della singola società danese HUMMEL A/S. Il bilancio di quest’ultima ha evidenziato un fatturato netto di circa 1,19 miliardi di corone danesi, in diminuzione rispetto agli 1,22 miliardi del 2024. Anche il risultato economico ha registrato un peggioramento, passando da un utile di circa 15 milioni di corone danesi a una perdita di circa 33,5 milioni.

Questi dati non devono essere confusi con il fatturato mondiale consolidato del marchio, ma permettono comunque di osservare alcune dinamiche economiche dell’attività aziendale.

Nel complesso, Hummel rimane un operatore internazionale con una presenza consolidata nel settore sportivo, anche se il percorso di crescita non è stato privo di oscillazioni. L’espansione nel calcio europeo e la possibilità di acquisire nuove partnership rappresentano elementi importanti per le prospettive commerciali dell’azienda.

In questo scenario, la Lazio potrebbe diventare un tassello significativo della strategia di sviluppo italiana. Una collaborazione con un club di questa dimensione consentirebbe infatti di aumentare la visibilità del marchio, ampliare il pubblico potenziale e rafforzare la distribuzione dei prodotti attraverso un mercato particolarmente legato alla cultura calcistica.

I club europei sponsorizzati da Hummel: dalla Premier League alla Bundesliga

La presenza di Hummel nel calcio europeo è già piuttosto significativa. Il marchio danese ha costruito negli ultimi anni una rete di collaborazioni con società appartenenti a diversi campionati, puntando su club capaci di garantire visibilità e continuità internazionale.

Tra le partnership più importanti figurano quelle con Bournemouth, Sunderland e Coventry City in Inghilterra, oltre a Werder Brema e Colonia in Germania. A queste si aggiunge il rapporto con la nazionale danese, che continua a rappresentare uno dei principali riferimenti dell’identità sportiva dell’azienda.

La presenza in Premier League e Bundesliga consente a Hummel di confrontarsi con alcuni dei mercati calcistici più importanti al mondo. Una strategia che non si limita alla fornitura del materiale tecnico, ma comprende anche la realizzazione di collezioni dedicate, il merchandising ufficiale e le iniziative di comunicazione legate alle società sponsorizzate.

L’eventuale arrivo alla Lazio rafforzerebbe ulteriormente questa rete, permettendo al marchio di avere un riferimento importante anche in Serie A. Per il club biancoceleste, invece, significherebbe entrare in un portafoglio di collaborazioni internazionali che comprende realtà calcistiche dalla storia e dalla visibilità importanti.

I vantaggi per la Lazio: ricavi, merchandising e identità delle maglie

La possibile partnership con Hummel presenta diversi aspetti positivi per la società biancoceleste. Il primo riguarda naturalmente il valore economico dell’accordo. Cinque milioni di euro a stagione rappresenterebbero una base importante per consolidare i ricavi commerciali, garantendo un’entrata significativa per tutta la durata della collaborazione.

Il secondo vantaggio riguarda la possibilità di sviluppare un progetto estetico e commerciale differente rispetto al passato. Hummel possiede un’identità ben definita, legata ai galloni e a uno stile che spesso richiama la tradizione del calcio europeo. Una caratteristica che potrebbe essere valorizzata nella realizzazione delle nuove maglie della Lazio, soprattutto attraverso il recupero di elementi storici e dettagli legati alla tradizione biancoceleste.

Il merchandising rappresenta un’altra opportunità. La collaborazione potrebbe favorire la realizzazione di collezioni speciali, prodotti lifestyle e divise celebrative, ampliando l’offerta destinata ai tifosi. La riconoscibilità del marchio danese potrebbe inoltre contribuire a rendere le maglie della Lazio particolarmente distinguibili sul mercato.

Da considerare anche la possibilità di rafforzare la presenza internazionale del club. Hummel opera in diversi mercati europei e dispone di una rete commerciale che potrebbe contribuire a dare maggiore visibilità ai prodotti biancocelesti al di fuori dell’Italia.

Infine, la scelta di un marchio con una forte identità calcistica potrebbe rappresentare un elemento di continuità con la storia e la tradizione della società. Per una tifoseria particolarmente legata ai colori e all’estetica delle proprie divise, questo aspetto non è affatto secondario.

Quali sono i possibili svantaggi della partnership ?

I possibili aspetti negativi dell’operazione non riguardano la capacità del marchio di produrre e distribuire le maglie o di rispettare gli impegni economici, ma soprattutto il confronto con i principali concorrenti internazionali.

Hummel è un marchio storico e riconosciuto, ma in termini di dimensioni commerciali e potenza distributiva non possiede la stessa forza di Nike, Adidas o Puma. Questo potrebbe rappresentare un limite nella capacità di sfruttare alcuni mercati internazionali e di ottenere la stessa esposizione commerciale garantita dai principali colossi dell’abbigliamento sportivo.

Un altro aspetto riguarda la possibilità di massimizzare le vendite delle divise ufficiali. La qualità del design e l’interesse dei tifosi saranno determinanti, ma anche la forza del marchio può incidere sulla capacità di attrarre consumatori che non acquistano necessariamente le maglie soltanto per sostenere la propria squadra.

Esiste poi una questione legata al posizionamento commerciale. La Lazio dovrà valutare se Hummel sia in grado di garantire non soltanto un corrispettivo economico competitivo, ma anche un progetto di valorizzazione del merchandising proporzionato alle dimensioni del club.

Si tratta comunque di aspetti strategici, non di criticità operative già dimostrate. La differenza rispetto ai principali concorrenti riguarda soprattutto la dimensione del business e la capacità di raggiungere nuovi mercati, non la qualità intrinseca dei prodotti o l’affidabilità dell’azienda.

In definitiva, il principale interrogativo riguarda quanto Hummel riuscirà a investire per trasformare la Lazio in uno dei propri riferimenti commerciali più importanti in Europa. Un eventuale accordo da 25 milioni complessivi sarebbe già un risultato interessante, ma il potenziale della collaborazione potrebbe essere ancora maggiore se accompagnato da un progetto di merchandising ambizioso.

Lazio-Hummel, un’operazione che può valorizzare entrambe le parti

L’eventuale passaggio da Mizuno a Hummel rappresenterebbe una scelta importante per il futuro commerciale della Lazio. Il club biancoceleste avrebbe la possibilità di mantenere un accordo dal valore economico significativo, mentre il marchio danese potrebbe rafforzare la propria presenza in Italia attraverso una delle società più riconoscibili del panorama calcistico nazionale.

La cifra di circa 5 milioni di euro a stagione costituisce il principale punto di forza dell’operazione, ma non sarebbe l’unico elemento da considerare. La possibilità di sviluppare nuove collezioni, aumentare le vendite delle maglie e rafforzare la distribuzione internazionale potrebbe offrire ulteriori opportunità di crescita.

Per Hummel, vestire la Lazio significherebbe compiere un passo importante nella propria strategia europea, entrando stabilmente nel mercato della Serie A con un club dalla storia prestigiosa. Per la società di Claudio Lotito, invece, si tratterebbe di una nuova occasione per valorizzare il proprio marchio e consolidare le entrate commerciali.

La partita per il nuovo sponsor tecnico sembra dunque indirizzata verso la Danimarca. L’ufficialità resta ancora da attendere, ma se le indiscrezioni dovessero trovare conferma, dalla stagione 2027/28 la Lazio potrebbe iniziare una nuova collaborazione destinata a durare almeno quattro anni. Una scelta che, oltre al valore economico, potrebbe incidere anche sull’immagine e sul posizionamento commerciale del club biancoceleste.

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