Con l’arrivo a Trigoria di Ryan, ha inizio la costruzione del nuovo futuro giallorosso. Più poteri in mano a Gasperini che starebbe rivoluzionando l’intero ambiente
A Trigoria il clima è cambiato e la nuova linea societaria della Roma punta sulla continuità. Niente rivoluzione totale, ma una ricostruzione graduale basata sulle certezze tecniche e sulla valorizzazione dei giocatori chiave. Ryan Friedkin ha deciso di restare nella Capitale fino al derby per seguire da vicino la transizione e condividere con Gian Piero Gasperini le prossime mosse del club.
Il tecnico ha convinto la proprietà della Roma a evitare una tabula rasa, scegliendo invece di ripartire dai leader dello spogliatoio e da una nuova organizzazione interna capace di dare stabilità al progetto sportivo.
Roma, il piano rinnovi di Gasperini per abbassare il monte ingaggi
Uno dei punti centrali del nuovo corso della Roma riguarda la gestione economica. L’obiettivo fissato dalla società è chiaro: ridurre il monte stipendi da circa 140 milioni a meno di 100 milioni senza però sacrificare i giocatori considerati fondamentali per il sistema di Gasperini.
Secondo le indiscrezioni riportate dal Corriere dello Sport, Paulo Dybala sarebbe vicino a un rinnovo biennale con un ingaggio ridotto, attorno ai 2,5-3 milioni di euro a stagione. Una scelta che confermerebbe la volontà reciproca di proseguire insieme, adattandosi però alle nuove esigenze finanziarie del club.
Anche Lorenzo Pellegrini rientra nel piano della Roma. Per il capitano giallorosso si parla di una significativa riduzione dell’ingaggio, con un taglio che potrebbe arrivare fino al 60%. Una mossa che rappresenterebbe un segnale forte sia sul piano economico sia su quello dell’appartenenza al progetto.
Situazione differente per Celik, che avrebbe dato segnali positivi per la permanenza, mentre El Shaarawy resta ancora in una fase di valutazione e il suo futuro sarà definito più avanti.
Tra le priorità della nuova Roma c’è anche il rinnovo di Mario Hermoso. Il difensore spagnolo sarebbe vicino a un accordo fino al 2027, forte della totale fiducia di Gasperini, che lo considera un elemento ideale per la propria idea tattica.
Roma, cambia anche l’organigramma interno
La trasformazione voluta da Gasperini non riguarda soltanto la rosa. Il tecnico vuole infatti avere pieno controllo dell’area tecnica e dello staff medico, con l’obiettivo di creare una struttura più moderna ed efficiente.
Tra le novità più importanti ci sarebbe il ritorno di Riccardo Del Vescovo alla guida dell’area medica, mentre nel settore giovanile prende quota il nome di Sbravati per avviare una nuova fase di sviluppo del vivaio.
La Roma starebbe quindi lavorando a una profonda riorganizzazione interna, con l’intento di eliminare figure considerate non funzionali al nuovo progetto tecnico.
Nodo ritiro estivo e strategie commerciali
Resta ancora aperta la questione relativa al ritiro estivo della Roma. Gasperini preferirebbe una preparazione in montagna, ritenuta ideale per il lavoro atletico, mentre la società valuta anche gli aspetti commerciali e logistici legati alle tournée e agli impegni internazionali.
La decisione definitiva arriverà nelle prossime settimane, ma il confronto tra area tecnica e dirigenza evidenzia la volontà di trovare un equilibrio tra esigenze sportive e obiettivi economici.
Roma, caccia al nuovo direttore sportivo
Sul tavolo della proprietà resta anche il tema del nuovo direttore sportivo. Con l’addio di Frederic Massara previsto a fine stagione, la Roma è alla ricerca di un profilo capace di programmare il mercato insieme a Gasperini.
La pista che portava a Giovanni Manna si sarebbe raffreddata dopo il muro alzato dal Napoli. In pole position ora ci sarebbe Tony D’Amico, attuale dirigente dell’Atalanta, considerato il profilo ideale per competenze e sintonia con il nuovo allenatore.
Sul dirigente resta forte anche l’interesse del Milan, ma l’attuale instabilità societaria rossonera potrebbe favorire l’inserimento della Roma. Gasperini spinge per accelerare i tempi e programmare il mercato il prima possibile, così da costruire una squadra competitiva già dai primi giorni della prossima stagione.


