giovedì, Agosto 27, 2026

Roma Lazio, le parole di Sarri dopo la sconfitta

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La Lazio perde il derby, nel post partita Sarri ha commentato la prestazione

La sconfitta nel derby contro la Roma lascia amarezza in casa Lazio e nel post partita Sarri ha parlato apertamente del proprio futuro e delle difficoltà vissute durante la stagione. Il tecnico biancoceleste ha commentato senza filtri il momento della squadra e il rapporto con la società.

Alla domanda sul futuro e sulla possibilità di restare sulla panchina della Lazio, Sarri ha dichiarato: “Avevo detto a giugno, sei in anticipo. Facciamo l’ultima partita, al momento per i programmi futuri non mi hanno detto nulla. La situazione di quest’anno non mi è piaciuta, sono stato ascoltato zero e non sono contentissimo, magari non è contenta nemmeno la società. Finiamo il campionato e sentiamo se hanno qualcosa da dirmi”.

Sarri confronta la Lazio con il Napoli dei record

Nel corso dell’intervista, Sarri ha anche fatto un paragone tra l’attuale Lazio e il Napoli allenato in passato, soffermandosi sulle differenze dal punto di vista tecnico e progettuale.

L’allenatore biancoceleste ha spiegato: “Quella era una squadra di un livello tecnico assoluto, era forte. Finita la costruzione del primo anno e mezzo, ha fatto 91 punti e non solo. C’erano delle basi molto più solide e qualitative”.

Parole che evidenziano come Sarri ritenga necessario un percorso diverso per costruire una Lazio competitiva ai massimi livelli.

Il futuro di Sarri resta in bilico

Uno dei temi principali affrontati da Sarri riguarda proprio la permanenza sulla panchina biancoceleste. Il tecnico ha voluto distinguere il legame con l’ambiente Lazio da quello con la società.

Sarri ha infatti dichiarato: “Della partita non importa niente a nessuno. Uno deve parlare in maniera separata dell’ambiente e dela società. A livello ambientale avrei voglia di rimanere, mi sento parte integrante. A livello societario forse se i piani non collimano è inutile continuare ad andare avanti. Non ho sentito piani, non so dare una risposta precisa. Bisogna distinguere i due aspetti”.

Le parole dell’allenatore lasciano quindi aperti molti interrogativi sul futuro della Lazio e sulla programmazione della prossima stagione.

Sarri spiega gli errori decisivi nel derby

Analizzando la partita contro la Roma, Sarri ha sottolineato gli episodi che hanno condannato la Lazio alla sconfitta. Il tecnico ha parlato soprattutto delle disattenzioni difensive e della gestione dei momenti chiave del match.

Nel dettaglio, Sarri ha dichiarato: “Abbiamo fatto sessanta minuti di buon livello, ci siamo trovati sotto per colpe nostre. Sul primo gol abbiamo commesso un’ingenuità clamorosa battendo il calcio di punizione con Marusic ancora a terra. Sui due angoli la sensazione è che loro hanno attaccato la palla e l’avversario, noi abbiamo subito. Quando siamo finiti in dieci loro hanno fatto meno fatica di noi a risistemarsi, ma fino a quel momento la Lazio si meritava molto di più”.

Nonostante la delusione, il tecnico ha riconosciuto la prestazione della squadra per lunghi tratti della gara.

Sarri aggiorna sulle condizioni di Zaccagni

Tra i temi affrontati nel post partita c’è stato anche quello legato alle condizioni fisiche di Mattia Zaccagni, assente nel derby contro la Roma.

Sarri ha spiegato: “Oggi no, non c’erano possibilità, aveva male anche a camminare. Se calciava un pallone in velocità poteva accusare una lesione ben più grave, da mesi. Il processo di guarigione dovrebbe essere veloce, nei primi giorni non c’è possibilità di farlo giocare”.

L’assenza del capitano biancoceleste ha sicuramente pesato nell’economia della partita.

Sarri guarda al futuro della Lazio

Infine, Sarri ha parlato della situazione generale della rosa e delle prospettive future del club biancoceleste, facendo riferimento anche ai tanti giocatori in scadenza di contratto.

Queste le sue parole: “Quella era molto più qualitativa. Poi alla fine arrivò seconda. La qualità media della rosa era più elevata. Se l’anno prossimo sarà davvero l’anno uno è da vedere, ci sono tanti giocatori in scadenza”.

Il tecnico ha poi concluso tornando sulla delusione per l’eliminazione in Coppa Italia: “Chiaro, senza qualità eccelsa era importante. Sembrava però che si giocasse contro una squadra di scarso livello: potevamo fare di più, ma l’Inter ora è di un altro livello. Bisogna fare i complimenti ai ragazzi che ci sono arrivati, poi abbiamo incontrato una squadra fortissima. Un po’ di rammarico c’è: potevamo fare una partita più coraggiosa”.

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