giovedì, Agosto 27, 2026

Lazio Mantova, le parole di Gattuso per l’esordio in Coppa Italia

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La Lazio stasera inizia ufficialmente la sua stagione con l’esordio ai 32esimi di finale contro il Mantova all’Olimpico. Sulla sfida e non solo ha parlato il neo mister Gattuso

La Lazio si prepara a iniziare ufficialmente la nuova stagione. Questa sera i biancocelesti scenderanno in campo allo Stadio Olimpico per l’esordio ai 32esimi di finale contro il Mantova. Una sfida che rappresenta il primo appuntamento ufficiale per la squadra e per il neo allenatore Gattuso, chiamato a dare una nuova identità alla formazione capitolina.

Alla vigilia della partita, Gattuso ha parlato ai microfoni di Sport Mediaset, facendo il punto sul lavoro svolto durante il ritiro, sulle condizioni della squadra e sulle difficoltà che attendono la Lazio nei prossimi mesi.

Gattuso soddisfatto del lavoro svolto in ritiro

Il nuovo tecnico della Lazio ha sottolineato la qualità del lavoro svolto durante la preparazione estiva, nonostante le alte temperature e le difficoltà tipiche di un ritiro.

“Sono molto contento. È stato un ritiro molto caldo, però siamo stati bene a casa nostra. Le comodità ci hanno aiutato: abbiamo più di un campo, a livello strumentale i ragazzi sono curati bene, abbiamo piscina coperta e piscina scoperta. Abbiamo lavorato molto bene e sono molto soddisfatto. I ragazzi lavorano bene e siamo contenti”.

Gattuso ha quindi evidenziato l’atteggiamento mostrato dalla squadra, elemento che considera fondamentale per affrontare una stagione che si annuncia particolarmente impegnativa.

Gattuso: niente alibi per la Lazio

Uno dei temi affrontati dall’allenatore è stato anche il rapporto con i tifosi e la scelta di una parte del pubblico di non seguire la squadra nelle gare interne. Gattuso ha invitato tutti a concentrarsi sul lavoro, senza cercare giustificazioni per eventuali difficoltà.

“Penso che bisogna avere questo spirito. Sappiamo le problematiche che abbiamo e ne siamo consapevoli. Anche rispetto ai nostri tifosi, che hanno deciso di non seguire la squadra in casa, sappiamo bene cosa comporta giocare con o senza tifosi. Però è troppo facile andare alla ricerca degli alibi. Dobbiamo mettere tutti qualcosa in più e poi vedremo cosa riusciremo a fare”.

Il messaggio di Gattuso è chiaro: la Lazio dovrà reagire alle difficoltà attraverso il lavoro e una maggiore responsabilità da parte di tutti.

La nuova Lazio di Gattuso cambia modulo e atteggiamento

Sul piano tattico, Gattuso ha spiegato di aver iniziato una vera e propria rivoluzione rispetto al passato. L’obiettivo è rendere la Lazio più aggressiva e meno prevedibile, modificando alcuni automatismi della squadra.

“Abbiamo smontato tutto. L’anno scorso c’era un allenatore maestro del 4-3-3, mentre noi stiamo provando qualcosa di diverso. Vogliamo essere più aggressivi e rompere la cattiva abitudine di giocare troppo di reparto. Stiamo cercando di andare più spesso sui riferimenti e di portare tanti uomini negli ultimi 20-25 metri. È normale che qualcosa all’avversario bisogna concederla, ma lo sappiamo e ci stiamo lavorando”.

La filosofia di Gattuso punta dunque sulla pressione, sull’aggressività e sulla capacità di portare più uomini nella zona offensiva. Un cambiamento che richiederà tempo, ma che il tecnico vuole introdurre fin dalle prime partite ufficiali.

Gattuso chiede rinforzi per la difesa

Tra le priorità della Lazio resta il completamento del reparto difensivo. Gattuso ha evidenziato una situazione numerica non ancora ottimale, pur sottolineando il buon lavoro svolto dai giocatori durante la preparazione.

“Sicuramente la difesa è ancora un pezzo che dobbiamo completare. Anche numericamente siamo pochi. Per fortuna abbiamo avuto pochi infortuni durante la preparazione. Speriamo che continui così. Però devo fare i complimenti ai ragazzi per come stanno lavorando, per l’atteggiamento e per la disponibilità. Lo dico sempre, ma lo penso veramente: stanno dimostrando grande impegno e professionalità”.

Il mercato resta quindi un tema centrale per la Lazio, con Gattuso consapevole della necessità di aumentare le alternative a disposizione.

Gattuso spiega che tipo di attaccante cerca la Lazio

Un altro ruolo sul quale la società biancoceleste potrebbe intervenire è quello dell’attaccante. Gattuso ha confermato la necessità di un rinforzo offensivo, spiegando però che la ricerca non è orientata semplicemente verso un centravanti capace di segnare.

“Servono rinforzi in attacco? Sì, ma abbiamo un problema legato agli indici di liquidità. Prima di prendere un attaccante deve uscire qualcuno. Dia, Ratkov e Artistico, prima dell’infortunio al polpaccio, si sono comunque comportati bene. È normale che, per come vogliamo giocare, stiamo cercando un giocatore funzionale che possa dare una mano alla squadra. Cerchiamo un giocatore che abbia gamba, che faccia pressione con veemenza e che la butti dentro. Ma non cerchiamo soltanto un bomber. Vogliamo un giocatore completo: quando dobbiamo salire deve farci salire, quando vogliamo attaccare la profondità deve attaccare la profondità. Deve essere un giocatore funzionale al nostro modo di giocare”.

Le parole del tecnico delineano quindi un profilo preciso: un attaccante dinamico, capace di partecipare alla fase di pressione, attaccare la profondità e aiutare la squadra anche nella risalita del campo.

Gattuso frena su Icardi

Tra i nomi accostati alla Lazio c’è anche Mauro Icardi. Gattuso, che conosce bene il valore dell’attaccante argentino, ha però preferito non alimentare le indiscrezioni di mercato.

“Mauro è un giocatore che ha scritto la storia del calcio, è un bomber. Però sinceramente oggi non ho voglia di parlare di questo. Noi siamo alla ricerca di un giocatore con determinate caratteristiche. Vedremo se riusciremo a trovarlo e se riusciremo a prenderlo”.

Il tecnico ha così riportato l’attenzione sulle caratteristiche tecniche ricercate dalla Lazio, evitando di soffermarsi su un singolo nome.

Frattesi, Gattuso: “Può darci una grandissima mano”

Tra gli altri temi di mercato affrontati da Gattuso c’è anche Davide Frattesi. L’allenatore conosce il centrocampista e non ha nascosto il proprio apprezzamento per le sue qualità.

“Davide è un giocatore che ho avuto. Secondo me può fare bene con noi perché ha delle caratteristiche ben precise. Io faccio l’allenatore, non il contabile. Spero che arrivi, poi vedremo. Se arriva o non arriva ne parleremo. Sicuramente è un giocatore che ci può dare una grandissima mano”.

Gattuso ha quindi espresso un giudizio positivo sul centrocampista, pur lasciando alla società e alle dinamiche del mercato ogni decisione sul possibile trasferimento.

Gattuso e la ferita dell’Italia

Infine, Gattuso è tornato anche sulla Nazionale e sulla delusione legata alla sua esperienza sulla panchina dell’Italia. Le parole dell’allenatore hanno evidenziato quanto quella vicenda sia ancora profondamente presente nei suoi pensieri.

“Quella è una ferita che si chiuderà quando mi canteranno l’ultima canzone, quando sarà l’ultimo giorno della mia esistenza. Quello rimarrà sempre. Bisogna andare avanti, ma ci sono cicatrici che non andranno mai via. C’è stata grande delusione, tanta amarezza e tanto dispiacere. Però io, i miei ragazzi, il mio staff e tutte le persone che lavoravano con noi abbiamo dato tutto. Nel calcio è così. L’importante è non avere rimpianti per quello che potevamo fare meglio. Quello non c’è. Ma la ferita rimarrà sempre”.

Adesso, però, per Gattuso è tempo di guardare avanti. La sfida contro il Mantova rappresenta il primo passo ufficiale della sua nuova avventura alla Lazio: una partita che permetterà di vedere sul campo le prime indicazioni del nuovo progetto tecnico e della filosofia che l’allenatore vuole imprimere alla squadra.

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