La Lazio viene eliminata ai 32esimi di Coppa Italia dal Mantova, nel post partita mister Gattuso ha commentato questo risultato inaspettato
Gattuso, la Lazio cade contro il Mantova e saluta subito la Coppa Italia
La Lazio viene eliminata ai trentaduesimi di finale di Coppa Italia. All’Olimpico, i biancocelesti vengono battuti 0-2 dal Mantova e incassano una sconfitta inattesa, pesante soprattutto per il momento delicato attraversato dalla squadra.
Per la Lazio di Gattuso la prima gara ufficiale della stagione si trasforma così in una serata da dimenticare. Il Mantova approfitta delle difficoltà dei biancocelesti e conquista una vittoria che vale il passaggio del turno, mentre la formazione capitolina deve fare i conti con una prestazione al di sotto delle aspettative.
Nel post partita, ai microfoni di Sport Mediaset, Gattuso non cerca scuse e si assume immediatamente la responsabilità per quanto accaduto all’Olimpico.
Gattuso: “È una batosta, ci metto la faccia”
L’allenatore della Lazio ha parlato senza nascondersi dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia. Gattuso ha definito la sconfitta una vera e propria batosta, chiedendo al gruppo di reagire attraverso il lavoro.
“È una batosta, ci metto la faccia, è giusto così. Adesso zitti, pedalare, mi assumo la responsabilità. Sapevamo di avere tanto lavoro da fare. Fa male, bisogna chiedere scusa perché tre mesi fa è stata giocata una finale, noi siamo usciti con una squadra di B. Si va avanti, vicini a questi ragazzi, ce la stanno mettendo tutta, ma questo non basta. Abbiamo tanti aspetti ancora che dobbiamo migliorare, si va avanti”.
Parole nette quelle di Gattuso, che ha scelto di non cercare attenuanti dopo il risultato contro il Mantova. Il tecnico biancoceleste ha riconosciuto le difficoltà della squadra e ha sottolineato la necessità di migliorare rapidamente sotto diversi aspetti.
Gattuso evita gli alibi sul mercato
Nel corso dell’intervista, Gattuso è stato chiamato a parlare anche del calciomercato, ma ha preferito rimandare ogni discorso relativo alla rosa. Per il tecnico, la sconfitta contro il Mantova deve essere analizzata partendo dai giocatori scesi in campo.
“Oggi non si parla del mercato, se no si va alla ricerca degli alibi. Oggi c’erano i giocatori in campo, si parla di chi scende in campo, è troppo facile parlare di mercato, ci manca quello, ci manca quell’altro. Oggi ci mettiamo la faccia, ci prendiamo la responsabilità e dopo vedremo cosa riuscire a fare in questi giorni”.
Gattuso ha quindi invitato l’ambiente a concentrarsi sul lavoro e sulle difficoltà mostrate dalla squadra, senza utilizzare eventuali carenze della rosa come giustificazione per una prestazione negativa.
La Lazio deve migliorare aggressività e organizzazione
Analizzando la partita, Gattuso ha evidenziato alcuni dei problemi emersi soprattutto nel primo tempo. La Lazio ha concesso troppo campo al Mantova e ha faticato a trovare la giusta aggressività, permettendo agli avversari di far correre i biancocelesti all’indietro.
“Questo momento brucia, però noi dobbiamo essere bravi, dopo partite facili non esistono. Abbiamo trovato un po’ di occasioni, però penso che nel primo tempo abbiamo fatto le robe a metà, ci hanno fatto correre all’indietro, dovevamo rompere e non riuscivamo mai a essere aggressivi, gli abbiamo dato campo e dobbiamo migliorare su questi aspetti qua”.
Un’analisi che evidenzia la necessità per la Lazio di assimilare rapidamente le idee del nuovo allenatore. Per Gattuso, la crescita dovrà passare anche dalla capacità di trasformare le occasioni create in gol.
Gattuso: “Preferisco che i giocatori abbiano le occasioni”
Nonostante il ko e l’eliminazione dalla Coppa Italia, Gattuso ha individuato anche un elemento positivo nella prestazione della Lazio. Il tecnico preferisce infatti vedere una squadra capace di arrivare alla conclusione, anche quando non riesce a concretizzare.
“Preferisco che i giocatori abbiano le occasioni e le sbaglino, significa che stiamo facendo le cose fatte bene”.
Il problema, secondo Gattuso, riguarda quindi soprattutto la necessità di migliorare la qualità complessiva della prestazione e di trovare maggiore continuità. Il momento resta complicato anche dal punto di vista ambientale, ma l’allenatore ha ribadito che la squadra dovrà reagire senza cercare alibi.
“Dopo è normale che in questo momento per l’ambiente e i giocatori giocare in questo modo qua non è bello, però lo sappiamo, l’ho detto dal primo giorno, non deve essere un alibi. C’è da stare uniti, c’è da lavorare, perché solo con il lavoro, il senso di appartenenza e la voglia di riuscire a fare una buona stagione ne possiamo uscire”.
Gattuso difende il gruppo dopo il ko
In chiusura, Gattuso ha parlato anche del gruppo e del lavoro svolto nelle settimane precedenti. Il tecnico ha spiegato che la Lazio ha cambiato diversi aspetti rispetto alla passata stagione e che i giocatori hanno bisogno di tempo per assimilare i nuovi concetti tattici.
“Lavorano bene, il gruppo ha voglia di lavorare. Abbiamo cambiato tanto, l’anno scorso c’era un maestro del 4-3-3 e giocavano di reparto, quest’anno vogliamo fare qualcosa di diverso, sono quaranta giorni che stiamo lavorando”.
Gattuso ha poi sottolineato come quaranta giorni di lavoro non siano sufficienti per assimilare completamente un nuovo sistema di gioco e tutte le richieste dell’allenatore.
“Sai meglio di me che in quaranta giorni difficilmente possono assimilare tutti i concetti, però c’è grande voglia, c’è grande disponibilità e questo è importante”.
La Lazio deve reagire dopo la batosta
L’eliminazione contro il Mantova rappresenta dunque un primo ostacolo pesante per la Lazio di Gattuso. La squadra dovrà ora lasciarsi alle spalle la delusione e concentrarsi sul lavoro quotidiano, cercando di trasformare le difficoltà emerse all’Olimpico in indicazioni utili per il prosieguo della stagione.
Il tecnico biancoceleste ha definito la sconfitta “un boccone amaro, un bel cazzotto in faccia”, ma ha anche indicato nella tranquillità e nel lavoro la strada per provare a cambiare la situazione.
“Questa sera è un boccone amaro, un bel cazzotto in faccia che abbiamo sentito e speriamo di essere bravi a lavorare con tranquillità. Poi è normale che fuori non sono contenti, ma lo sappiamo e speriamo di riuscire a cambiare anche questa dinamica qua”.
Per Gattuso, dunque, non è il momento di cercare scuse. La Lazio è chiamata a reagire e a dimostrare sul campo di poter superare una partenza che nessuno, all’interno dell’ambiente biancoceleste, avrebbe probabilmente immaginato in questo modo.


