sabato, Ottobre 31, 2026

Lotito: “La Lazio non è in vendita. Stadio vuoto? Non ho paura”

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Il Presidente biancoceleste spiega il perché della lettera e risponde alla decisione del tifo organizzato di disertare

Torna a parlare Lotito. Dopo la lettera pubblicata sulle colonne de Il Messaggero, il presidente della Lazio è stato intercettato dall’agenzia Dire nei corridoi del Senato, tornando ad affrontare alcuni dei temi più discussi delle ultime settimane.

Il patron biancoceleste ha voluto chiarire ancora una volta la propria posizione sul futuro del club e sulle voci che continuano a circolare attorno alla società capitolina.

Lotito: “La Lazio non è in vendita”

Tra i passaggi più significativi del suo intervento, Lotito ha ribadito con fermezza la volontà di proseguire alla guida della Lazio, allontanando qualsiasi ipotesi di cessione.

“La Lazio non è in vendita. Io dormo tre ore a notte. Ho scritto questa lettera di notte e l’ho mandata, poi non mi son messo a guardare. Se avessi voluto aprire il dibattito l’avrei fatto con chi l’ha creato strumentalmente…”

Parole che confermano la linea già espressa nei giorni scorsi dal numero uno biancoceleste, intenzionato a difendere il proprio operato e il percorso intrapreso con il club.

Nessuna preoccupazione per un eventuale stadio vuoto

Nel corso dell’intervista, Lotito ha risposto anche alle domande relative al possibile malcontento di una parte della tifoseria e all’eventualità di vedere uno stadio meno popolato nella prossima stagione.

“Se ho paura dello stadio vuoto nella prossima stagione? No, perché io non faccio le cose in termini materiali. Per me la Lazio è un’emozione e io voglio costruire emozioni. Non vogliono venire allo stadio? È legittimo. Io lavoro con responsabilità, senza interessi materiali.”

Una dichiarazione che evidenzia la visione del presidente, orientata più agli aspetti emotivi e progettuali che ai riscontri immediati legati ai numeri delle presenze sugli spalti.

Il progetto futuro secondo Lotito

Nel suo intervento, Lotito ha sottolineato l’importanza di costruire un percorso sostenibile nel tempo, senza limitarsi esclusivamente ai risultati del presente.

“Pure io voglio sognare, ma io voglio sognare anche per il futuro, non solo per il presente. Io ho fatto una lettera aperta per riportare le cose come stanno, senza enfatizzare quello che ho fatto.”

Il presidente ha quindi rivendicato il proprio contributo al calcio italiano, ricordando alcune delle esperienze più significative della sua carriera dirigenziale.

Il riferimento a Salernitana e Reggina

Lotito ha poi ricordato il percorso compiuto con la Salernitana, utilizzandolo come esempio della propria capacità gestionale.

“Quello che ho fatto io per il calcio non l’ha fatto nessuno nella storia. La Salernitana l’ho presa in Eccellenza e l’ho portata in Serie A.”

Infine, il presidente della Lazio ha respinto alcune indiscrezioni circolate nelle ultime settimane riguardanti la Reggina.

“La Reggina? Non è vero, sono solo chiacchiere…”

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