La Lazio cade sotto i colpi dei campioni d’Italia, mister Sarri ha analizzato la sconfitta nel post partita
La Lazio crolla contro l’Inter campione d’Italia con un pesante 3-0 e nel post partita mister Sarri ha analizzato senza giri di parole la prestazione dei biancocelesti ai microfoni di Dazn. Il tecnico toscano ha puntato il dito soprattutto sull’atteggiamento della squadra, sottolineando come l’approccio negativo abbia inciso in maniera decisiva sul risultato finale.
Secondo Sarri, il primo gol firmato da Lautaro Martinez è stato l’emblema delle difficoltà difensive della Lazio: “Il gol di Lautaro fa parte del nostro approccio. Abbiamo preso gol su fallo laterale con due avversari in area”. Un dettaglio che per l’allenatore rappresenta un chiaro segnale della poca aggressività mostrata dalla squadra.
“Con questo approccio prendiamo gol da chiunque”
Nel corso dell’intervista, Sarri ha evidenziato come anche il secondo gol subito dall’Inter sia nato da una gestione troppo morbida della fase difensiva. Il tecnico ha spiegato che i nerazzurri sono riusciti a effettuare diversi passaggi dentro l’area senza alcuna opposizione concreta.
Per Sarri, il problema non è stato tanto il valore dell’Inter, quanto l’atteggiamento della Lazio: “Con quell’approccio prendiamo due gol da tutte le squadre di Serie A”. Una dichiarazione forte che conferma tutta la delusione dell’allenatore per la prestazione dei suoi.
Il rosso a Romagnoli divide
Uno dei momenti chiave della partita è stato il cartellino rosso a Romagnoli. Sarri ha commentato l’episodio parlando di una decisione influenzata dal Var. Secondo il tecnico biancoceleste, in dinamica il fallo sembrava da ammonizione, ma il fermo immagine con il piede sul polpaccio ha portato all’espulsione.
Sarri ha spiegato: “L’espulsione di Romagnoli è da Var. Rimandano un fermo immagine con il piede sul polpaccio, in dinamica è un fallo da giallo”. Nonostante l’inferiorità numerica, l’allenatore ha comunque apprezzato la capacità della Lazio di creare occasioni anche in dieci uomini.
Analogie tra Inter e Chivu
Nel post gara, Sarri ha anche parlato delle caratteristiche tattiche dell’Inter e del lavoro di Chivu. L’allenatore della Lazio ha riconosciuto la qualità del palleggio nerazzurro, evidenziando alcune somiglianze di idee calcistiche.
Pur sottolineando le differenze di modulo e di interpreti, Sarri ha ammesso: “Loro hanno delle fasi di palleggio di ottimo livello, delle assonanze ci sono”. Un riconoscimento importante nei confronti della struttura di gioco mostrata dall’Inter.
La finale e i timori
Guardando alla prossima finale, Sarri spera di vedere una Lazio completamente diversa rispetto a quella scesa in campo contro l’Inter. Il tecnico ha raccontato di aver già percepito segnali preoccupanti nelle ultime settimane, soprattutto dal punto di vista dell’intensità difensiva.
L’allenatore biancoceleste ha dichiarato: “Avevo visto qualche sentore di questa mollezza difensiva”. Sarri teme soprattutto che il timore possa trasformarsi in paura, condizionando mentalmente la squadra nei momenti decisivi della stagione.
Le condizioni di Cataldi, Patric e Zaccagni
Nel finale dell’intervista, Sarri ha fatto il punto anche sulle condizioni fisiche di alcuni elementi della rosa. Cancellieri avrebbe accusato soltanto un lieve affaticamento, mentre Cataldi tornerà presto ad allenarsi con il gruppo.
Su Zaccagni, Sarri ha rassicurato tutti: “Ha fatto una risonanza dopo un contatto in allenamento. È negativa quindi è solo una contusione dolorosa”. Anche le condizioni di Patric non sembrano destare particolare preoccupazione.
Come cambiare l’approccio ?
Tra i temi affrontati da Sarri dopo la sconfitta contro l’Inter c’è stato anche quello relativo all’atteggiamento mentale della squadra. Il tecnico della Lazio ha spiegato come la gara sia stata affrontata con leggerezza, considerando erroneamente il match poco importante per la classifica.
Sarri ha dichiarato: “Non c’è da cambiare la testa. L’approccio di oggi è frutto di questa gara che non conta un ca**o e la gara di mercoledì è diversa. Errore pensare che oggi non contasse niente”.
L’allenatore biancoceleste ha poi aggiunto: “Un minimo di possibilità di raggiungere il settimo posto c’era. Poi questa gara può crearti problematiche. Se il timore si trasforma in paura fa male perché ti blocca”.
Infine, Sarri ha concluso con un messaggio rivolto alla squadra in vista dei prossimi impegni: “Non è l’ideale ma spero che loro abbiano voglia di dimostrare che questi non sono loro”.


