Il giorno dopo la protesta dei 20000 tifosi biancocelesti, il Presidente Lotito Nel corso dell’evento “I grandi eventi sportivi: il modello Roma” ha parlato del clima attorno a lui
Il giorno dopo la protesta che ha portato in strada circa 20.000 tifosi biancocelesti per contestare la gestione della società, Lotito è tornato a parlare pubblicamente affrontando sia il tema del rapporto con l’ambiente laziale sia quello del futuro dello Stadio Flaminio.
Il presidente della Lazio è intervenuto durante l’evento “I grandi eventi sportivi: il modello Roma”, ospitato nella Sala della Protomoteca del Campidoglio di Roma, dove ha commentato il clima che si respira attorno alla sua figura, anche alla luce delle contestazioni ricevute.
Lotito: il clima attorno alla mia figura non rende merito al lavoro svolto
Nel suo intervento riportato da La Lazio siamo noi, Lotito ha ribadito di ritenere che il giudizio nei suoi confronti non rispecchi quanto realizzato alla guida del club, facendo anche riferimento al suo doppio ruolo istituzionale.
“Ricordate che ci sono persone che hanno il dono della sinestesia. Con Lotito risultato garantito, questo lo ricordo sempre. C’è un clima che non rende merito a ciò che è stato fatto nella mia attività nella società che rappresenta. Sono in difficoltà per la mia doppia figura anche da senatore, quando uno viene male interpretato si arriva a dei concetti sbagliati”.
Le dichiarazioni arrivano in un momento particolarmente delicato per la società biancoceleste, con una parte della tifoseria che continua a manifestare apertamente il proprio dissenso nei confronti della proprietà.
Lotito rilancia il progetto dello Stadio Flaminio
Nel corso dell’evento, Lotito ha dedicato ampio spazio anche al progetto relativo allo Stadio Flaminio, considerato uno degli obiettivi più importanti per il futuro della Lazio.
Secondo il presidente, il recupero dell’impianto rappresenterebbe un’opportunità non solo per il club, ma anche per tutta la città di Roma, valorizzando una struttura storica progettata da Pier Luigi Nervi.
“Lo Stadio Flaminio è un’occasione per recuperare una struttura straordinaria costruita da Nervi, recuperarlo significa restituire una propria casa alla Lazio oltre che restituire un quadrante intero alla città. Roma deve avere grandi impianti sportivi, guardate l’esempio di Londra dove con tanti impianti si possono ospitare eventi sportivi e concerti in varie zone della città. Questa non è una missione di Lazio o Roma, ma dell’intera città di Roma”.


