martedì, Novembre 3, 2026

Lazio Cagliari, Gattuso vince ancora e si regala il 1′ posto in solitaria: le sue parole

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La Lazio vola letteralmente, battuto anche il Cagliari e primo posto in solitaria, nel post partita Gattuso ha commentato la vittoria

La Lazio continua a volare e conquista un’altra vittoria pesantissima nella corsa al traguardo stagionale. I biancocelesti superano il Cagliari per 2-1 in rimonta, al termine di una partita complicata e ricca di emozioni, conquistando tre punti fondamentali che valgono il primo posto in solitaria in classifica. Un successo ancora più importante considerando il passo falso dell’Inter, sconfitta ieri nel derby contro il Milan e ora costretta a inseguire.

Al termine della gara, Gattuso ha commentato la prestazione della squadra a Dazn, soffermandosi sulle difficoltà incontrate durante i novanta minuti, sull’importanza dei giocatori subentrati e sulla mentalità mostrata dal gruppo. Il tecnico ha voluto soprattutto sottolineare il carattere dei suoi ragazzi, capaci di reagire alle difficoltà e ribaltare una partita che si era complicata.

Gattuso dopo Lazio-Cagliari: “Grandissimi complimenti ai miei ragazzi”

Nel post partita, Gattuso ha riconosciuto i meriti del Cagliari, sottolineando quanto sia stato difficile conquistare i tre punti. La formazione sarda ha messo in difficoltà i biancocelesti, ma la qualità dei cambi e la mentalità della squadra hanno fatto la differenza nel momento decisivo.

“Emozioni nel finale? È stata una partita molto difficile, merito al Cagliari. Abbiamo fatto fatica, però chi è entrato ha cambiato la partita con mentalità. Era una gara importante per noi, oggi abbiamo fatto di tutto per portarla a casa. Il Cagliari è una squadra fastidiosa, si difende e attacca bene. Grandissimi complimenti ai miei ragazzi”.

L’allenatore ha poi evidenziato il contributo fondamentale dei calciatori entrati a gara in corso, capaci di cambiare ritmo e indirizzare la sfida. Una dimostrazione dell’importanza di avere un gruppo unito e pronto a rispondere alle esigenze della squadra, indipendentemente dal minutaggio.

“Chi è entrato con veemenza, con voglia, ha cambiato la partita. Per un allenatore è importante. Quando non si gioca dà fastidio a tutti, oggi però i cinque cambi hanno fatto la differenza. E questo mi rende orgoglioso”.

Gattuso sulla classifica: “Dobbiamo pedalare forte”

Il successo contro il Cagliari permette alla Lazio di guardare tutti dall’alto, con l’Inter staccata dopo la sconfitta nel derby. Nonostante il primo posto in solitaria, Gattuso preferisce mantenere alta la concentrazione e non lasciarsi condizionare dalla posizione in classifica. Il traguardo è ancora da raggiungere e ogni partita può rivelarsi decisiva.

Il tecnico ha invitato il gruppo a continuare a lavorare con umiltà, ricordando quanto sia equilibrata la competizione e quanto sia importante affrontare ogni impegno senza fare calcoli.

“Siamo tutti lì, mancano 12 punti al traguardo di inizio stagione. Le difficoltà le tocchiamo con mano, sono tutte squadre equilibrate, strutturate. Dobbiamo pensare partita dopo partita e poi vedremo. Meglio non vedere la classifica, altrimenti ci gira la testa. Dobbiamo pedalare, riposare e pedalare forte”.

Parole che raccontano perfettamente la mentalità richiesta dall’allenatore: nessuna distrazione, nessun entusiasmo eccessivo e soprattutto la consapevolezza che il lavoro quotidiano sarà determinante per raggiungere l’obiettivo.

Gattuso elogia il gruppo: “Non si molla di un centimetro”

Un altro aspetto centrale delle dichiarazioni di Gattuso riguarda la crescita del gruppo. Secondo il tecnico, la forza della Lazio non risiede soltanto nelle qualità individuali, ma soprattutto nella capacità dei giocatori di stare insieme, sacrificarsi e trovare soluzioni anche quando gli avversari riescono a limitare i principali punti di riferimento offensivi.

Gattuso ha citato anche il lavoro di Pedraza, sottolineando l’importanza degli adattamenti tattici durante la partita e della capacità di leggere le situazioni di gioco.

“La verità è che è una squadra che ci crede, che sta bene insieme. Cominciano a capire bene anche il valore di questi giocatori, dobbiamo essere bravi a trovare una soluzione. Oggi Nuno ha avuto per tutta la partita un uomo che lo marcava, lì dobbiamo essere bravi a leggere, a non dare punti di riferimento. Pedraza l’ha fatto molto bene”.

Il tecnico ha poi ricordato la reazione della squadra dopo la delusione in Coppa Italia, evidenziando come il gruppo non abbia mai smesso di credere nel proprio percorso.

“Dopo la brutta sconfitta in Coppa Italia, abbiamo continuato a credere in quel che si fa, non si molla di un centimetro. Si corre, senza lamentarsi, questo è lo spirito che ci sta portando avanti. Perché senza questo siamo una squadra normale”.

Un messaggio chiaro, che conferma quanto la compattezza dello spogliatoio rappresenti uno degli elementi più importanti del percorso biancoceleste.

Gattuso sulle condizioni di Zaccagni e il retroscena personale

Nel corso delle dichiarazioni post partita, Gattuso si è soffermato anche sulle condizioni di Zaccagni, sostituito dopo aver accusato una botta che ne condizionava la corsa. L’allenatore ha spiegato di aver preferito non correre rischi, scegliendo la strada della prudenza.

Il tecnico ha inoltre raccontato un retroscena personale particolarmente toccante, rivelando il momento difficile vissuto dal calciatore nelle ore precedenti alla partita.

“Cragnotti non l’ho incrociato, mi piacerebbe una volta incontrarlo, è stato un presidente di grandissimo livello. Zaccagni? Ha preso una botta, non era fluido nella corsa, ho preferito tirarlo fuori per non rischiare nulla. Si è dimostrato un grandissimo campionato, stanotte ha avuto un lutto, è morto suo zio a cui era molto legato. Da questo capisci che tipo di giocatore sto allenando. Ce la stanno mettendo tutta”.

Parole che vanno oltre il risultato sportivo e raccontano il rapporto umano tra l’allenatore e i suoi calciatori. Gattuso ha voluto riconoscere il sacrificio e la professionalità di un gruppo che continua a dare tutto, anche nei momenti più complicati.

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