Una pazza Roma, va sotto e rimonta al 90′, mister Gasperini nel post partita ha analizzato la gara
Una pazza Roma non muore mai. La squadra di Gasperini va sotto contro l’Atalanta, costruisce una quantità impressionante di occasioni e trova la forza di ribaltare una partita che sembrava ormai compromessa. Al termine di una serata ricca di emozioni, i giallorossi conquistano una vittoria pesantissima grazie ai gol nel finale di Hermoso e Soulé.
La Roma ha dominato a lungo la partita, ma ha dovuto fare i conti con l’imprecisione sotto porta e con un Carnesecchi in grande serata. L’Atalanta, praticamente alla prima vera occasione, ha trovato il vantaggio con Ederson, costringendo i giallorossi a inseguire.
La reazione della Roma, però, è stata quella di una squadra convinta dei propri mezzi. Gli ingressi dalla panchina hanno cambiato ritmo alla gara e, nel finale, sono arrivati i due gol che hanno fatto esplodere lo stadio.
Gasperini: “È stata una serata emozionante”
Nel post partita, Gasperini ha analizzato la prestazione della Roma dividendosi tra Sky, DAZN e conferenza stampa. Il tecnico giallorosso ha sottolineato soprattutto la capacità della squadra di non perdere lucidità nonostante lo svantaggio e le numerose occasioni fallite.
“È stata una serata emozionante, abbiamo visto tutto. Direi che dà tanto significato, contro una squadra forte. Ci siamo trovati in svantaggio al primo tiro, dopo un primo tempo a senso unico. Queste gare, con questo caldo, sono un rischio. L’avversario spende meno sotto il punto di vista atletico e con un gol subito la partita diventa difficile. Nel finale abbiamo avuto tante chance. Quando vinci così… Sono segnali che il gruppo ci crede e che ha qualità”.
Un concetto che Gasperini ha ribadito più volte nel corso delle diverse interviste: la Roma ha mostrato carattere, ma anche la convinzione di poter continuare a giocare secondo i propri principi anche quando il risultato sembrava andare nella direzione opposta.
Roma-Atalanta, i cambi di Gasperini hanno cambiato la partita
Uno degli aspetti più importanti della rimonta è stato l’impatto dei giocatori entrati dalla panchina. Gasperini ha spiegato quanto sia stato fondamentale riuscire a mantenere intensità e qualità con il passare dei minuti.
“Sono stati importanti. Come ho detto prima, così si spendono tante energie e non c’è più la stessa forza di prima. Sono stati importanti i cambi dietro, con Balerdi e Ghilardi siamo tornati ad avere continuità d’azione. Carnesecchi è stato formidabile. Davanti siamo stati bravi, ma meno cattivi: tanti tiri erano abbastanza lenti, senza determinazione giusta”.
La Roma ha infatti continuato ad attaccare nonostante la fatica e il caldo. L’ingresso di Soulé ha dato imprevedibilità alla manovra offensiva, mentre Castro ha aumentato la pericolosità negli ultimi metri, arrivando anche a colpire palo e traversa.
Gasperini esalta Castro e apre alla coppia con Malen
Tra le indicazioni positive della serata c’è stata anche la prestazione di Castro, entrato con grande determinazione e capace di incidere immediatamente sulla partita. A Gasperini è stato chiesto se l’attaccante possa coesistere con Malen.
“Possono coesistere, sicuramente. Vedremo strada facendo. Da dopo la sosta, ci sarà un calendario con partite difficili, contro grandi squadre, con tre gare ogni settimana per tante settimane. Ci sarà possibilità per tutti, varieremo sistemi di gioco. Ma è entrato bene anche Soulé, è stato determinante; Molina ci ha dato qualità. Era quello che stavamo cercando di fare: avere cambi importanti nell’arco delle partite”.
Il tecnico ha dunque lasciato aperta la possibilità di utilizzare insieme giocatori offensivi con caratteristiche differenti. Il calendario particolarmente fitto obbligherà la Roma a sfruttare tutta la profondità della rosa.
La Roma ha più qualità: Gasperini guarda alla rosa
La rimonta contro l’Atalanta ha evidenziato anche una maggiore disponibilità di alternative rispetto alla scorsa stagione. Gasperini, però, ha invitato a non confondere la qualità della rosa con la sua consistenza numerica.
“Come numeri no. Ci mancano due o tre giocatori rispetto allo scorso anno, però qualitativamente sicuramente è diverso. Gli ingressi di stasera lo dimostrano, abbiamo anche de Roon, Koulierakis, Rensch, Pellegrini… L’importante è non avere infortuni. Numericamente, questa non è una rosa da Champions. Ma qualitativamente possiamo non avere cali”.
Un passaggio significativo, soprattutto pensando agli impegni che attendono la Roma nelle prossime settimane. Per Gasperini sarà fondamentale gestire le energie e trovare di volta in volta gli uomini più pronti.
Dybala, nessun problema muscolare: solo affaticamento
Nel corso della partita anche Dybala ha lasciato il campo, ma Gasperini ha escluso problemi particolari.
“No, era un po’ affaticato. Anche Wesley ha accusato i crampi. Ma ci sono climi difficili per giocare, farlo in queste condizioni e dover inseguire fa spendere molto di più”.
La gestione di Dybala sarà quindi uno degli aspetti da monitorare con attenzione, soprattutto considerando il numero di partite ravvicinate che la Roma dovrà affrontare.
Gasperini a DAZN: “Non abbiamo mai buttato per aria le geometrie”
Ai microfoni di DAZN, Gasperini ha sottolineato ancora una volta la qualità della reazione della squadra. Per il tecnico, il dato più importante non è soltanto aver ribaltato il risultato, ma averlo fatto senza perdere ordine.
“Sono caratteristiche che stiamo mettendo in campo da tempo. Non finirò mai di elogiare questi ragazzi, anche oggi perdere una partita così e raccontarla sarebbe stato difficile. Basta vedere i numeri. Dopo il gol siamo andati di slancio, la partita si è complicata perché il dominio non è sfociato in gol ed Ederson ha poi fatto un gran tiro. L’Atalanta ha giocatori che ci hanno messo in difficoltà, Molina, Balerdi e Ghilardi ci hanno consentito di non soffrire. Soulé e Castro ci hanno dato una grande spinta”.
La Roma ha prodotto una mole enorme di gioco e occasioni, ma per lunghi tratti non è riuscita a concretizzare. Proprio per questo la vittoria nel finale assume un valore ancora maggiore.
La sostituzione di Malen e l’impatto di Soulé e Castro
Uno dei momenti analizzati da Gasperini è stata la sostituzione di Malen al 63′. Il tecnico ha spiegato che la scelta è stata legata soprattutto alla necessità di aumentare la freschezza offensiva.
“Noi abbiamo avuto tante chance nel primo tempo. Non siamo stati bravissimi a fare reparto, come altre volte; siamo stati sporchi nell’ultimo controllo e nella qualità del tiro e credo che abbia influito il caldo, i ragazzi non sono macchine. I movimenti erano giusti, ci è mancata qualità. Soulé e Castro erano freschi, noi soffrivamo la loro freschezza e i nostri hanno portato vantaggi”.
Una scelta che alla fine ha pagato, perché proprio i cambi hanno permesso alla Roma di aumentare la pressione sull’Atalanta e di trovare le energie necessarie per il forcing conclusivo.
La lucidità della Roma nella rimonta
La vittoria è arrivata al termine di una partita nella quale la Roma ha continuato a giocare senza affidarsi a soluzioni disperate. Gasperini ha indicato proprio questo elemento come uno dei segnali più importanti della serata.
“Molto. Questo è l’aspetto più importante della rimonta: non abbiamo mai buttato per aria le geometrie. Abbiamo giocato con lucidità, anche di testa con Cristante ci abbiamo provato e Carnesecchi è stato straordinario. Se avessimo perso, sarebbe stato difficile commentare la partita! Nelle conclusioni è mancata un po’ di cattiveria, potenza. Quella cattiveria che serve per fare gol. Tranne che nei pali colpiti da Castro, non abbiamo avuto cattiveria. Ma la lucidità è stata alta”.
È proprio questa combinazione tra lucidità e spirito di squadra ad aver permesso ai giallorossi di restare dentro la partita fino all’ultimo secondo.
Dybala e la gestione delle rotazioni
Con un calendario destinato a diventare sempre più impegnativo, la gestione delle energie sarà fondamentale. Gasperini ha spiegato che Dybala dovrà essere amministrato con attenzione, così come tutti gli altri elementi della rosa.
“Adesso va ancora bene, giocheremo giovedì e lunedì a Torino. C’è qualche giorno in più. Poi ci capiterà di giocare anche la domenica, il mercoledì e il sabato, con gare di alto livello, in Champions e campionato. Ci penseremo. Spero solo di non avere infortuni, che è la cosa peggiore che ci può capitare. Dovremo ricorrere alle rotazioni, anche in partite difficili”.
Il tecnico ha quindi chiarito che le rotazioni non saranno una scelta occasionale, ma una necessità per affrontare una stagione ricca di impegni.
Gli abbracci con i giocatori dell’Atalanta
La sfida contro l’Atalanta ha avuto anche un significato personale per Gasperini, protagonista di un lungo ciclo sulla panchina nerazzurra. Gli abbracci con i suoi ex giocatori hanno rappresentato uno dei momenti più emozionanti della serata.
“Rimarranno qualcosa di speciale. Coi ragazzi della Roma ho un rapporto bellissimo, ma quello che ho vissuto con molti dell’Atalanta è indissolubile. Non verrà mai meno l’affetto che abbiamo costruito”.
Una parentesi emotiva all’interno di una partita che, sul piano sportivo, Gasperini ha vissuto con la massima intensità.
Gasperini in conferenza: la spiegazione dei cambi in attacco
In conferenza stampa, il tecnico ha nuovamente affrontato il tema delle sostituzioni offensive e della necessità di dare nuova energia alla squadra.
“Avevo bisogno di dare freschezza all’attacco con i cambi e quindi ho fatto entrare Soulé e Castro, abbiamo attaccato a lungo molto spesso vicino all’area di rigore. Mancava freschezza, c’era un po’ di fatica, solitamente siamo stati più bravi nell’ultimo passaggio. I tiri erano troppo sporchi, poi è entrato Castro, ha colpito palo e traversa e siamo tornati a essere pericolosi”.
La scelta ha quindi seguito una logica precisa: aumentare la freschezza negli ultimi metri e mantenere alta la pressione sull’Atalanta.
Balerdi e Ghilardi danno equilibrio alla Roma
Non soltanto gli attaccanti, però. Anche i cambi in difesa sono stati determinanti secondo Gasperini, che ha evidenziato l’importanza di inserire giocatori freschi anche nel reparto arretrato.
“Va considerato che anche gli avversari mettono gente fresca dentro. Con questi climi possono calare anche i difensori. Gli ingressi di Ghilardi e Balerdi hanno puntellato la difesa: con loro siamo tornati a giocare in attacco e siamo stati premiati a tempo scaduto. Il primo punto da fare era quello, davanti abbiamo sempre mantenuto la lucidità. E Carnesecchi è stato strepitoso, anche se un po’ mancava la giusta cattiveria sotto porta”.
Una lettura che conferma come la rimonta sia stata costruita attraverso l’intera squadra e non soltanto grazie alle giocate degli uomini offensivi.
Gasperini elogia Molina e guarda al futuro
Tra i giocatori che hanno ricevuto gli elogi dell’allenatore c’è anche Molina. Gasperini ha sottolineato come l’esterno argentino sia, a suo giudizio, un giocatore spesso sottovalutato.
“Credo che sia sottovalutato, non da me. Lui è un giocatore importante, questi giocatori sono arrivati tardi, dopo la sosta saranno pronti. Ci sarà un calendario fitto per tante settimane, lì dovremo ruotare necessariamente anche per far saltare le partite a qualcuno. Abituatevi a cambi continui, abbiamo una rosa che ci permette di subire cali di qualità, variare e andare a scegliere chi sta meglio di volta in volta. Mi auguro di non avere infortuni, le rotazioni diventano all’ordine del giorno”.
Parole che fotografano la strategia di Gasperini per i prossimi mesi: utilizzare l’intera rosa, modificare gli assetti e mantenere il livello della squadra il più alto possibile.
“Con 30 e più tiri sarebbe stato difficile commentarla”
Il tecnico ha infine riassunto il significato della vittoria, ammettendo che un eventuale ko sarebbe stato particolarmente difficile da spiegare alla luce della prestazione.
“Se non avessimo vinto, sarebbe stato difficile commentarla con 30 e più tiri. La prestazione è comunque positiva”.
Una frase che racchiude perfettamente la serata della Roma: una squadra capace di creare tantissimo, ma costretta ad aspettare gli ultimi minuti per trasformare il proprio dominio in una vittoria.
Gasperini e la nuova regola degli otto secondi
In conferenza stampa si è parlato anche della nuova regola relativa alla gestione del pallone da parte dei portieri negli ultimi minuti. Gasperini ha espresso un giudizio positivo sull’innovazione.
“Non sarebbe stato possibile negli altri anni, c’erano finali di partita dove non si giocava più, questa è una grande invenzione. Questa sera ci lamentavamo un po’ per i 5 secondi che sembravano 15, questa innovazione ha cambiato il calcio”.
La serata contro l’Atalanta ha quindi consegnato a Gasperini diversi motivi per sorridere. La Roma ha mostrato carattere, profondità e capacità di reagire alle difficoltà, trovando due gol nel finale con Hermoso e Soulé.
Una rimonta folle, costruita attraverso oltre novanta minuti di pressione, occasioni e lucidità. La Roma ha rischiato di perdere una partita dominata, ma alla fine ha trovato la forza per ribaltarla proprio quando sembrava troppo tardi. E per Gasperini, il segnale più importante è forse proprio questo: il gruppo ci crede ed ora testa alla Champions.


