La Lazio perde contro l’Atalanta nonostante le tante occasioni create, nel post è intervenuto mister Sarri
Dopo il ko per 2-0 contro l’Atalanta, Sarri si è presentato in conferenza stampa per analizzare la prestazione della sua Lazio. Nonostante il risultato negativo, il tecnico biancoceleste ha voluto sottolineare gli aspetti positivi della gara, evidenziando mentalità e atteggiamento della squadra.
“Prestazione positiva, non possiamo uscire delusi”
Rispondendo a una domanda sul limite mostrato dalla Lazio contro una squadra in grande forma, Sarri ha dichiarato: “L’Atalanta è in un periodo così, anche contro la Juventus ha fatto tre tiri e ha vinto 3-0. Della prestazione sono contento, ho visto la squadra giocare, creare e concedere poco. Non si può uscire con delusione da questa partita, abbiamo giocato bene. Uno degli aspetti più belli è che abbiamo giocato fino al novantacinquesimo con convinzione. Gli episodi fanno girare le partite, come il rigore per noi e quello per loro. Che poi le deviazioni siano fortuite… Secondo me il tocco di Kolasinac aveva rimesso in gioco Tavares. Sono contento della prestazione e della mentalità che sta assumendo questa squadra”.
Sarri ha quindi ribadito come la crescita mentale del gruppo rappresenti un segnale importante in vista del finale di stagione, sottolineando la continuità di gioco e l’intensità mostrata fino all’ultimo minuto.
Tavares e Noslin: qualità e margini di crescita
Nel corso della conferenza, Sarri si è soffermato anche sulle prestazioni individuali di Tavares e Noslin, evidenziando qualità tecniche ma anche aspetti da migliorare: “A livello di scelte sono due giocatori che ogni tanto sbagliano. Hanno grandi doti, poi fanno scelte discutibili che a volte ci costano qualcosa, probabilmente è il motivo per cui sono qui. Tavares se avesse più razionalità avrebbe grandi doti. Ha perso una palla nella metà campo avversaria, può succedere. Quando porta palla dentro al campo non mi piace, soprattutto contro questo tipo di squadre con cui è facile perdere la palla”.
Le parole di Sarri mettono in luce un lavoro ancora in corso, con l’obiettivo di rendere più efficaci le scelte in campo dei giocatori più talentuosi ma ancora discontinui.
L’appello ai tifosi
Un passaggio significativo della conferenza stampa ha riguardato il rapporto con i tifosi. Sarri ha commentato così l’eventuale ritorno del pubblico allo stadio: “Marusic a nome di tutta la squadra credo l’abbia già chiesto. A noi farebbe un piacere immenso, ma il loro lo considero comunque un atto d’amore. Se la gente venisse allo stadio solo per abitudine non sarebbe amore. Il nostro popolo non è neanche così esigente, non ci chiede di vincere sempre ma vuole essere competitivo. Io lo considero amore, senza non avrebbero fatto questa scelta. Se tornano sugli spalti i ragazzi sono contenti e io pure. Ho grande rispetto per le decisioni delle persone, se sono arrivati a questa scelta io la rispetto”.
Sarri ha quindi espresso rispetto per la posizione dei sostenitori, ribadendo quanto la loro presenza possa rappresentare una spinta emotiva importante per la squadra.
Si guarda al futuro: “Non siamo da metà classifica”
Guardando alla classifica e al finale di stagione, Sarri ha respinto l’idea che la Lazio possa essere considerata una squadra da metà classifica: “Non sono d’accordo. Se continuiamo con questa mentalità, lotteremo in tutte le partite della stagione. Il finale di stagione ci potrà garantire qualcosa per il futuro, vediamo se mollano o meno. Penso che la Lazio che stiamo vedendo nell’ultimo mese sia qualcosa di più di una squadra da metà classifica e questa settimana i ragazzi l’hanno dimostrato. Se un gruppo di giocatori regge tre partite in sei giorni di questa intensità fisica e mentale, vuol dire che sta diventando una squadra”.
Sarri ha quindi posto l’accento sulla crescita del gruppo, convinto che mentalità e continuità possano rappresentare la base per ambizioni più elevate.
Ratkov e le condizioni di Gila
Infine, Sarri ha parlato di Ratkov e delle sue possibili collocazioni tattiche: “Io il giocatore non lo conoscevo. Dall’impressione che ho durante gli allenamenti, per me non può fare l’esterno. Può darsi però che possa essere sbagliata la mia sensazione”.
Sulle condizioni di Gila, invece, Sarri ha spiegato: “Non so ancora, ha un dolore al ginocchio, dice di non aver preso colpi. Credo che dovrà fare degli esami e capire da cosa nasce questo dolore”.
Le dichiarazioni di Sarri chiudono così una conferenza stampa in cui, nonostante la sconfitta, il tecnico ha voluto trasmettere fiducia, sottolineando i progressi della Lazio e la solidità mentale mostrata contro l’Atalanta.


